A partire dal 1° settembre 2026, una selezione di offerte ricaricabili TIM subirà un rincaro di 1,99 euro al mese (IVA inclusa). L’operatore ha giustificato la revisione contrattuale citando mutate condizioni di mercato, con un impatto complessivo di 23,88 euro all’anno sulle linee coinvolte.
L’incremento non tocca l’intero parco clienti, ma è limitato a specifici piani ricaricabili. TIM non ha rilasciato una lista pubblica esaustiva, rendendo necessario un controllo diretto da parte di ciascun utente.
Come verificare se la propria linea è coinvolta
La campagna di informazione è partita il 21 luglio 2026 tramite l’invio di SMS personalizzati. Il messaggio specifica la data di decorrenza dell’aumento e le opzioni a disposizione dell’intestatario.
Mano che controlla uno smartphone su una scrivania con bollette, penna e calendario da tavolo sullo sfondo
Oltre al messaggio di testo, i clienti possono verificare lo stato della propria offerta chiamando gratuitamente il numero 409164. Le informazioni sono accessibili anche tramite il 119 o consultando la sezione “News e Modifiche contrattuali” sul portale ufficiale dell’operatore.
Le opzioni compensative per gli utenti
Per limitare l’impatto economico della rimodulazione, TIM mette a disposizione due distinte promozioni gratuite attivabili su richiesta.
Come richiedere i Giga aggiuntivi o il profilo 5G
Gli utenti interessati possono scegliere una tra le seguenti soluzioni inviando un comando via SMS al numero gratuito 40916:
- 50 Giga extra al mese: attivabili inviando il testo “50GIGA ON”. Il traffico resta disponibile a tempo indeterminato, finché rimane attiva l’offerta principale.
- Abilitazione al 5G Ultra: attivabile inviando il testo “5G ON”. Consente l’accesso prioritario con velocità fino a 2 Gbps in download e 300 Mbps in upload su dispositivi compatibili e sotto copertura dedicata.
Recesso senza penali entro il 30 settembre 2026
Chi non intende accettare l’aumento di 1,99 euro può esercitare il diritto di recesso o cambiare operatore senza penali né costi di disattivazione entro il 30 settembre 2026.
Prima di inviare la richiesta di disdetta, è fondamentale verificare la presenza di eventuali rate residue legate all’acquisto di dispositivi o vincoli contrattuali ancora attivi sulla linea.


