Attacchi di lupi all’uomo in Italia: 7 casi dal 2016 e le regole ISPRA di sicurezza

Attacchi di lupi all'uomo in Italia: 7 casi dal 2016 e le regole ISPRA di sicurezza
Attacchi di lupi all'uomo in Italia: 7 casi dal 2016 e le regole ISPRA di sicurezza

I recenti episodi avvenuti a Noicattaro, in provincia di Bari, hanno riacceso il dibattito sulla convivenza tra grandi carnivori e centri abitati. Il 4 agosto due bambini hanno riportato ferite, mentre il 15 agosto intorno alle 23 un bambino di 6 anni è stato morso mentre giocava in un parco pubblico.

Le analisi genetiche condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana sui vestiti del piccolo hanno confermato che l’aggressore era un giovane lupo appenninico (Canis lupus italicus). La Prefettura di Bari e la Regione Puglia hanno attivato una task force per la cattura dell’animale secondo il protocollo ISPRA per i lupi confidenti.

I dati reali: quanto sono rari gli attacchi

Le statistiche dimostrano che l’aggressione da parte di un lupo rimane un evento estremamente raro. Si tratta di una specie elusiva, dotata di un olfatto molto sviluppato che la porta a fuggire alla presenza umana.

Uno studio globale dell’Istituto Norvegese per la Ricerca sulla Natura (NINA) ha esaminato i casi verificati nel mondo tra il 2002 e il 2020, registrando 489 aggressioni in 18 anni. Di queste, 380 erano legate alla rabbia silvestre (patologia quasi scomparsa in Europa occidentale), 67 a predazione (con 9 vittime) e 42 a reazioni difensive (con 3 vittime).

In Italia, i dati ufficiali ISPRA registrano 7 casi di lupi con comportamenti aggressivi verso l’uomo tra il 2016 e il 2024: Piemonte (2017), Otranto (2020), Vasto (due casi tra 2022 e 2023, di cui uno responsabile di 11 aggressioni), Chietino (2024), Potenza (2024) e Roma (2024). Nello stesso Paese, tra il 2009 e il 2025, si sono contate 54 morti causate da cani domestici o randagi.

Cosa definisce un lupo “confidente”

Un lupo viene classificato come confidente quando si avvicina ripetutamente e in modo spontaneo alle persone a una distanza inferiore ai 30 metri. Questo accade prevalentemente tra i giovani esemplari che perdono la naturale diffidenza verso l’uomo.

I fattori scatenanti dell’avvicinamento

La presenza di rifiuti organici incustoditi e il rilascio deliberato di cibo per scattare fotografie alterano il comportamento dei selvatici. A questo si aggiunge l’ibridazione con cani randagi, che produce soggetti privi del naturale timore verso l’essere umano, e l’espansione residenziale a ridosso delle aree boschive.

lupo madre cucciolo difesa
Femmina di lupo con cucciolo in atteggiamento di difesa.

Anche i cani lasciati liberi fuori dai sentieri o nei giardini aperti attirano i lupi, che li considerano concorrenti territoriali o potenziali prede.

Le regole di comportamento ISPRA e LIFE WOLFALPS EU

  • Non abbandonare rifiuti di cibo vicino alle abitazioni o nei parchi.
  • Tenere sempre i cani al guinzaglio durante le escursioni e ricoverarli all’interno durante la notte.
  • Non offrire mai cibo ad animali selvatici.
  • In caso di incontro ravvicinato, non correre: indietreggiare lentamente mantenendo il contatto visivo.
  • Fare rumore o alzare la voce per spaventare l’esemplare e farlo arretrare.
  • Se si è alla guida, non inseguire mai l’animale: fermarsi a bordo del veicolo e attendere che si allontani spontaneamente.

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