Collana da 673 diamanti rubata al MAK di Vienna: il colpo da 4 milioni di dollari
Due malviventi hanno fatto irruzione nelle prime ore di apertura del museo MAK di Vienna, infrangendo una teca ed estraendo uno dei gioielli più significativi della storia dell’oreficeria: la collana della regina Nazli d’Egitto.
Il pezzo, stimato oltre 4 milioni di dollari, era esposto per la retrospettiva GLANZSTÜCKE Van Cleef & Arpels High Jewelry × Masterpieces from the MAK Collection. La mostra accosta le creazioni della maison francese alle collezioni d’arte dell’istituzione viennese.
Capolavoro Art déco da 200 carati
Ordinata nel 1938 da Nazli per il matrimonio della figlia Fawzia con Mohammad Reza Pahlavi, futuro scià d’Iran, la collarette rappresenta il culmine della maestria tecnica di Van Cleef & Arpels.
Il collier riunisce 673 diamanti a taglio brillante e baguette, montati su una complessa griglia di platino per un peso complessivo di circa 200 carati. Al centro della composizione geometrica spicca un diamante solitario da sei carati.
Le linee fondono il rigore geometrico degli anni Trenta con suggestioni orientaliste scaturite dopo la scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922. La struttura è interamente snodabile, concepita per piegarsi e aderire al collo con la flessibilità di un tessuto prezioso.

La regina Nazli d’Egitto durante il matrimonio della principessa Fawzia d’Egitto.
Nazli riutilizzò il collier undici anni dopo per le nozze della seconda figlia, Fathia, custodendolo a lungo come vertice della propria parure personale.
Dalla corte del Cairo all’esilio
La vita dell’ex sovrana fu segnata da drastici rovesci familiari e politici. Nel 1950, suo figlio Farouk le revocò il titolo reale e ne confiscò le proprietà egiziane per punire il consenso dato al matrimonio di Fathia con un diplomatico copto.
La vendita a Sotheby’s e il recupero
Trasferitasi in California e convertitasi al cattolicesimo, Nazli affrontò un profondo dissesto economico. Nel 1975 decise di cedere parte del proprio patrimonio all’asta da Sotheby’s, inclusa la collana.
Il manufatto è riemerso sul mercato nel dicembre 2015, sempre da Sotheby’s. In quella circostanza Van Cleef & Arpels lo ha acquistato direttamente per inserirlo nei propri archivi storici, utilizzandolo anche come studio per la linea di alta gioielleria Fascinating Egypt.
Il circuito nero delle opere d’arte
L’assalto al MAK di Vienna riporta l’attenzione sulla sicurezza dei musei europei davanti a furti fulminei e mirati. Il modus operandi richiama la rapina messa a segno al Louvre l’anno scorso, dove vennero sottratti otto cimeli della corona di Francia, con il solo recupero della corona dell’imperatrice Eugenia de Montijo.
La sparizione della collana di Nazli priva la storia orafa di un riferimento tecnico fondamentale e dissolve un reperto centrale per le vicende dinastiche del Novecento.
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