Tre uragani simultanei nel Pacifico: venti fino a 250 km/h e allerta alle Hawaii

Tre uragani simultanei nel Pacifico: venti fino a 250 km/h e allerta alle Hawaii
Tre uragani simultanei nel Pacifico: venti fino a 250 km/h e allerta alle Hawaii

Tre potenti cicloni tropicali si muovono all’unisono nel cuore dell’Oceano Pacifico, avanzando in serie verso le isole Hawaii e le coste nordamericane. I sistemi, battezzati Lowell, Karina e Marie, danno vita a una sincronia atmosferica eccezionale che non si verificava da oltre un decennio.

L’ultimo evento analogo risale al 2015, quando il fenomeno del “Super El Niño” favorì la contemporanea presenza di tre uragani di Categoria 4: Kilo, Ignacio e Jimena. La situazione odierna conferma il passaggio di El Niño alla sua fase di massima violenza, con una massiccia scarica di energia accumulata dalle acque tropicali direttamente nell’atmosfera.

La rotta dei cicloni verso le Hawaii e il Nord America

I tre vortici stanno percorrendo i corridoi del Pacifico centro-orientale. Il loro avanzamento è monitorato costantemente dai sistemi radar del Central Pacific Hurricane Center della NOAA.

Intensità e venti rilevati dalla NOAA

Lowell rappresenta la minaccia più consistente per l’arcipelago hawaiano. Il ciclone ha toccato la Categoria 5, sviluppando raffiche che sfiorano i 250 km/h.

Il centro della tempesta transita a qualche centinaio di chilometri a sud delle isole senza un impatto diretto sulla terraferma. L’estensione del sistema solleva onde alte tra i 4 e i 5 metri, generando violente mareggiate e pericolose correnti di risacca sui litorali meridionali.

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Rilevamento satellitare della struttura dell’uragano Lowell.

Karina si è intensificata fino a raggiungere la Categoria 4 in pieno oceano, sostenuta da venti a 230 km/h. La sua traiettoria punta verso ovest-nord-ovest, convogliando imponenti serie di onde verso la costa occidentale del Messico e il sud della California.

Marie chiude la fila ed è la struttura più recente. Nata come perturbazione minore, ha rapidamente raggiunto lo status di Categoria 2 con venti superiori ai 130 km/h, risalendo il settore costiero messicano e spingendo precipitazioni intense verso il Sud-Ovest degli Stati Uniti.

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L’uragano Marie in risalita lungo le coste del Pacifico.

I fattori fisici dietro l’esplosione delle tempeste

La genesi simultanea di tre cicloni richiede due requisiti atmosferici precisi: temperature superficiali dell’acqua superiori ai 28-29°C e un basso wind shear, ossia una variazione minima della velocità del vento a quote differenti.

El Niño altera la circolazione equatoriale riscaldando la colonna marina e riducendo il disturbo dei venti in quota, l’elemento che normalmente disgregherebbe i vortici sul nascere.

A differenza della serie osservata nel 2015, le attuali anomalie termiche si innestano su un oceano già surriscaldato a livelli record dal cambiamento climatico globale, garantendo ai sistemi un serbatoio di calore senza precedenti.

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