Dal 1° gennaio 2027 l’accesso alla pensione anticipata ordinaria richiederà più tempo di lavoro. L’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita farà scattare un aumento progressivo dell’anzianità contributiva necessaria per lasciare l’impiego.
L’INPS ha delineato i parametri per il biennio 2027-2028, confermando criteri differenti tra uomini e donne senza vincoli legati all’età anagrafica minima.
I requisiti contributivi per il biennio 2027-2028
A partire dal 2027 servirà un mese di versamenti in più rispetto a quanto previsto fino al termine del 2026:
- Uomini: 42 anni e 11 mesi di contributi
- Donne: 41 anni e 11 mesi di contributi
Dal 1° gennaio 2028 scatterà un ulteriore slittamento di due mesi. La soglia salirà a 43 anni e 1 mese per gli uomini e a 42 anni e 1 mese per le donne, portando l’incremento totale a tre mesi nell’arco del biennio.
La decorrenza dell’assegno e la finestra mobile
Raggiungere la quota contributiva richiesta non garantisce l’incasso immediato della prestazione previdenziale.
Il meccanismo della pensione anticipata ordinaria prevede una finestra mobile di tre mesi. Il primo assegno viene erogato solo una volta trascorso questo intervallo temporale dalla maturazione del diritto.
Eccezioni e regole per le altre categorie
Lavoratori precoci e mansioni gravose
Chi ha versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere 19 anni rientra nella categoria dei lavoratori precoci. Per loro la soglia salirà a 41 anni e 1 mese nel 2027 e a 41 anni e 3 mesi nel 2028.
I lavoratori impiegati in attività usuranti o particolarmente gravose possono beneficiare dell’esclusione dall’adeguamento alla speranza di vita per il biennio 2027-2028, purché in possesso di tutti i requisiti normativi richiesti.
Pensione di vecchiaia e sistema contributivo puro
L’adeguamento demografico modificherà anche gli altri canali di uscita:
- Pensione di vecchiaia ordinaria: 67 anni e 1 mese nel 2027, con passaggio a 67 anni e 3 mesi nel 2028.
- Anticipata contributiva (per chi ha iniziato a versare dal 1° gennaio 1996): 64 anni e 1 mese di età insieme a 20 anni e 1 mese di contributi nel 2027, con un ulteriore rialzo l’anno successivo.
Chi raggiunge i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2026 mantiene il diritto all’uscita secondo le vecchie regole, anche se decide di presentare la domanda successivamente.

