Quattro persone fermate e un intero arsenale da guerra recuperato. È questo il bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri di Bergamo, coordinati dalla Procura locale, al termine delle indagini sull’agguato armato avvenuto lo scorso 21 giugno a Seriate.
La sparatoria si era consumata all’esterno del centro sportivo con piscine Aquamore. L’obiettivo designato del commando era riuscito a evitare i colpi e a fuggire illeso, nonostante la potenza di fuoco impiegata sul posto con fucili e mitragliette.
La pista dello scontro tra bande rivali
Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell’agguato, inquadrandolo all’interno di violente frizioni tra fazioni opposte. I killer avevano pianificato l’attacco nei dettagli per eliminare il rivale in pieno giorno.
La vittima designata, sfuggita ai proiettili a Seriate, ha cercato immediatamente di far perdere le proprie tracce allontanandosi dalla Lombardia.
L’arresto al Centro Commerciale Campania
La fuga dell’uomo si è conclusa a centinaia di chilometri di distanza. I militari lo hanno rintracciato e bloccato all’interno del Centro Commerciale Campania, ponendo fine ai suoi tentativi di rendersi irreperibile.
Parallelamente, i carabinieri hanno stretto il cerchio attorno agli altri soggetti coinvolti nella sparatoria, eseguendo i fermi disposti dalla Procura bergamasca.
Il sequestro delle armi
Le perquisizioni hanno permesso di individuare e requisire armi pesanti, tra cui fucili d’assalto e mitragliatori, pronti per essere riutilizzati in ulteriori azioni di fuoco.
I quattro indagati si trovano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti balistici sui materiali sequestrati.

