L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che invita la comunità internazionale a superare la tradizionale mappa di Mercatore. L’indicazione punta ad adottare proiezioni geografiche capaci di restituire le proporzioni reali dell’Africa e del resto del pianeta.
Il testo raccomanda l’uso della proiezione Equal Earth, formulata nel 2018 per garantire un’accurata corrispondenza tra le superfici rappresentate. La votazione ha registrato 164 voti favorevoli, sei astenuti e la sola opposizione degli Stati Uniti, che hanno giudicato l’atto «superfluo».
Rappresentazione cartografica globale delle terre emerse.
La distorsione secolare di Gerardus Mercator
Disegnata nel 1569 dal cartografo fiammingo Gerardus Mercator per assistere la navigazione marittima, la proiezione storica dilata progressivamente le masse terrestri man mano che ci si allontana dall’Equatore verso i poli.
Sulle carte tradizionali la Groenlandia appare estesa quanto l’intero continente africano. Nella realtà geografica, l’Africa possiede una superficie 14 volte maggiore rispetto al territorio danese.
All’interno dei confini africani possono trovare spazio contemporaneamente Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Messico e la gran parte dell’Europa, con ulteriore margine disponibile.
Mappa geografica con proiezioni e linee di latitudine e longitudine.
La spinta diplomatica e la campagna #CorrectTheMap
La risoluzione è stata presentata dal Togo a nome dell’Unione Africana, che aveva fatto propria la questione nell’agosto 2025. Il percorso era partito dalla mobilitazione online #CorrectTheMap, sostenuta da oltre 11 mila firmatari.
Il ministro degli Esteri togolese Robert Dussey ha precisato davanti all’Assemblea che il cambiamento risponde a criteri scientifici e a evidenze empiriche, respingendo l’idea di un mero scontro ideologico.
Secondo JJ Enoch, analista della società londinese JS Held, la rettifica visiva intercetta la richiesta degli Stati africani di contare maggiormente nelle istituzioni globali, liberando la didattica da convenzioni ereditate che ne sminuiscono il peso demografico ed economico.
Le alternative tra Equal Earth ed Eckert IV
La risoluzione Onu guarda alla Equal Earth come punto di riferimento moderno. In passato, già nel 1973 lo storico Arno Peters propose la mappa Gall-Peters per contestare l’impostazione eurocentrica della cartografia classica.
Sul piano bilaterale si è mossa anche la Francia. Durante un intervento alla Sorbona, il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha annunciato che Parigi dismetterà la carta di Mercatore a favore della proiezione Eckert IV, operazione inserita nel dialogo con i Paesi partner africani.
Rappresentazione piana del globo terrestre su carta geografica.
L’impatto su scuole e piattaforme digitali
Gli atti approvati dall’Assemblea Generale Onu sono raccomandazioni prive di vincoli sanzionatori. Gli Stati membri e i privati rimangono liberi di stampare e impiegare le mappe preferite.
Il segnale politico apre la strada a una revisione sistematica dei manuali scolastici e dei sistemi software utilizzati nelle pubbliche amministrazioni.
Per avviare l’applicazione pratica, il governo del Togo organizzerà a Lomé un vertice nel primo trimestre del prossimo anno, coinvolgendo l’Unesco, l’Unione Africana e aziende tecnologiche come Google Maps.




