Gamba tranciata dall’elica a Survivor: il concorrente 22enne chiede 100 milioni di risarcimento

Gamba tranciata dall'elica a Survivor: il concorrente 22enne chiede 100 milioni di risarcimento
Gamba tranciata dall'elica a Survivor: il concorrente 22enne chiede 100 milioni di risarcimento

La partecipazione a un reality show si è trasformata in una tragedia irreversibile per Stavros Floros, concorrente 22enne dell’edizione greca di Survivor. Durante le riprese del programma, il giovane ha perso la gamba sinistra dopo essere stato travolto dall’elica di una barca turistica.

L’incidente è avvenuto lo scorso maggio durante una sessione di pesca subacquea. Floros si era immerso insieme a un compagno d’avventura per procurare cibo alla squadra quando un natante con a bordo una ventina di persone ha incrociato la loro rotta.

L’impatto con il motore fuoribordo è stato immediato e devastante. L’elica ha tranciato di netto l’arto inferiore sinistro del ragazzo, disperso in mare, provocando traumi gravissimi anche alla gamba destra.

Il giovane ha trascorso 61 giorni in ospedale, affrontando complesse operazioni chirurgiche e tentativi di ricostruzione tissutale per salvare l’altro arto.

La causa legale e la richiesta record di 100 milioni di dollari

Floros ha depositato un’azione giudiziaria contro i responsabili del format televisivo, avanzando una richiesta di risarcimento danni pari a 100 milioni di dollari. Nel mirino dei legali ci sono le gravi falle nelle misure di sicurezza adottate sul set marittimo.

Secondo la denuncia, la produzione avrebbe spinto i partecipanti a immergersi in acque ad altissima intensità di traffico nautico senza predisporre boe o segnali galleggianti per indicare la presenza di subacquei. L’assenza di imbarcazioni d’appoggio dedicate avrebbe reso invisibili i concorrenti ai piloti dei battelli turistici.

La posizione di AcunMedya sulle misure di emergenza

Tra le contestazioni sollevate spicca anche l’impossibilità di chiamare aiuti tempestivi per via del sequestro preventivo dei telefoni cellulari, previsto dalle regole del gioco, senza che vi fosse un presidio medico a vista sul punto di immersione.

La società di produzione AcunMedya ha respinto ogni accusa di negligenza. L’azienda afferma di aver attivato immediatamente la macchina dei soccorsi marittimi e di aver garantito le prime cure necessarie sul posto prima del trasferimento d’urgenza in ospedale.

Floros sta portando avanti il lungo iter di riabilitazione motoria con il supporto della famiglia, mentre i giudici dovranno stabilire l’effettiva catena di responsabilità sull’incidente in mare.

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