Meloni a Bari rivendica 1.413 giorni di governo e attacca i giudici sulle scarcerazioni

Meloni a Bari rivendica 1.413 giorni di governo e attacca i giudici sulle scarcerazioni
Meloni a Bari rivendica 1.413 giorni di governo e attacca i giudici sulle scarcerazioni

Accolta dai cori dei sostenitori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è salita sul palco della festa di Fratelli d’Italia a Bari con lo slogan: “Il Governo + stabile, l’Italia + forte”. L’intervento ha tracciato il bilancio dell’esecutivo, assumendo i toni di un avvio di campagna elettorale permanente.

“Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla, ma non ho mollato e non intendo farlo adesso”, ha dichiarato la premier, richiamando la narrazione dell’underdog che ha caratterizzato la sua ascesa politica.

La riforma elettorale e la sfida alle opposizioni

Al centro del discorso barese c’è il tema della tenuta istituzionale, presentata da Meloni come il vero punto di rottura rispetto al passato. “La stabilità è la nostra prima riforma. Con la nuova legge elettorale stop ai ribaltoni e alle manovre di palazzo”, ha affermato la premier dal palco pugliese.

Meloni ha poi rivolto un attacco frontale alle coalizioni avversarie, mettendo a confronto la coesione del centrodestra con i tentativi di alleanza dell’opposizione.

“Noi non stiamo insieme per battere l’avversario”, ha precisato la presidente del Consiglio, sostenendo che le intese nate solo per sconfiggere il rivale si disgregano subito dopo il voto. “Chi si allea per costruire idee dopo 1.413 giorni ha ancora una lista di cose da fare, ecco la differenza”.

Sicurezza, magistratura e femminicidi

Nel corso del comizio, la premier ha difeso la gestione delle emergenze affrontate dal suo esecutivo: “C’è da dire che non siamo stati esattamente fortunati in questi 4 anni. Non c’è mancato niente. Una nazione senza una guida avrebbe pagato un prezzo altissimo. La stabilità non è stata un vezzo, ma uno scudo”.

Il caso giudiziario di Torino

Il tema della sicurezza si è tradotto in una presa di posizione netta sulle decisioni della magistratura. Meloni ha citato direttamente il caso del gip di Torino che ha scarcerato un uomo accusato di aver molestato una tredicenne.

“Dopo 48 ore il giudice rimette in libertà. La catena si spezza”, ha incalzato la premier davanti alla platea di Bari.

Spazio anche al contrasto alla violenza di genere, con un passaggio che ha marcato la distanza dalle recenti dichiarazioni dell’ex generale Roberto Vannacci: “L’orrore che ha strappato ieri la vita a Lorena ci stringe il cuore e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome se esiste”.

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