L’estetica essenziale degli anni ’90 domina le collezioni per l’autunno inverno 2026-27. A guidare questo rinnovato interesse è anche il ritratto di Carolyn Bessette Kennedy nella serie Love Story firmata da Ryan Murphy.
Bessette, che negli anni Novanta fu addetta stampa di Calvin Klein, rimane il punto di riferimento per una silhouette spogliata di qualsiasi eccesso decorativo. Le passerelle stagionali hanno ripreso quella lezione sartoriale puntando su capi geometrici, tagli puliti e toni neutri.
La lezione di stile tra passerella e disinvoltura
I marchi di riferimento del settore hanno rielaborato i codici del decennio con estrema precisione. Toteme ha puntato su jeans slim-fit abbinati a décolleté affilate, mentre Celine ha costruito i look attorno a dolcevita e gonne diritte.
Alla guida creativa di Calvin Klein, Veronica Leoni ha mantenuto intatta l’identità del marchio introducendo gonne a matita color ardesia, blazer monopetto e tubini scuri. Si tratta di una costruzione visiva che richiede pochi pezzi calibrati, dove la qualità del tessuto prevale sul logo.
L’attitudine della nonchalance
Ricreare questa estetica richiede prima di tutto un cambio di passo concettuale. Come evidenziato dalla giornalista Daisy Jones su British Vogue, il minimalismo di quegli anni nasceva da una reale rilassatezza: gli abiti venivano indossati senza l’ansia costante dell’esposizione digitale o del giudizio altrui.
Cappotto lungo monopetto
Cappotto monopetto sulla passerella Jil Sander autunno inverno 2026-27.
Il capospalla di stagione presenta proporzioni mutuate dal guardaroba maschile. La lunghezza scende oltre il ginocchio fino a metà polpaccio, con spalle definite e abbottonatura singola.
Jil Sander ne ha mostrato la versione più pura, affiancata da modelli in cashmere o lana vergine a taglio dritto come quelli proposti da brand come COS, Lisa Yang e ‘S Max Mara.
Gonna a matita midi
Completo formale Calvin Klein per la stagione autunno inverno 2026-27.
La gonna a tubino perde ogni rigidità da ufficio e diventa la base dell’uniforme quotidiana. La linea segue i fianchi scivolando dritta fino agli stivali o alle calzature basse.
Le interpretazioni spaziano dalla gabardina tecnica di Gucci alle composizioni in lana di St Agni e Calvin Klein, da abbinare a maglieria fine o camicie maschili.
Gilet e maglie senza maniche a collo alto
Giacca sartoriale e maglia a collo alto Céline autunno inverno 2026-27.
Il dolcevita smanicato in maglia a coste sottili rappresenta il capo chiave per la mezza stagione. Permette una stratificazione calibrata sotto completi sartoriali senza aggiungere volume alle braccia.
Celine lo ha reso centrale nei propri tailleur, confermando una tendenza ripresa trasversalmente sia da etichette specializzate nel knitwear come Jardin des Orangers sia dalle catene commerciali come H&M.
Borsa in pelle dalle forme pulite
Borsa in pelle Calvin Klein autunno inverno 2026-27.
Gli accessori riflettono la medesima compostezza geometrica, privi di hardware metallico vistoso. Dominano silhouette a secchiello compatto, clutch rigide e borse a mano rettangolari.
Le linee pure della pelle liscia caratterizzano proposte come la clutch Antigona di Givenchy, il secchiello compatto di Massimo Dutti e la borsa Rodeo di Balenciaga.





