A Barcellona una stanza costa 632 euro al mese: con stipendi da 1.000 euro la casa diventa un miraggio

A Barcellona una stanza costa 632 euro al mese: con stipendi da 1.000 euro la casa diventa un miraggio
A Barcellona una stanza costa 632 euro al mese: con stipendi da 1.000 euro la casa diventa un miraggio

La crisi abitativa a Barcellona ha superato la soglia di guardia. Secondo l’ultimo rapporto stilato dal portale immobiliare Fotocasa, il prezzo medio per l’affitto di una singola stanza in città ha raggiunto i 632 euro al mese, senza che in nessun quartiere si riesca a scendere sotto i 550 euro.

Il quotidiano El Mundo ha raccolto le storie di chi sperimenta ogni giorno questo squilibrio tra costo della vita e retribuzioni.

Darío: 550 euro per una camera subaffittata a El Carmel

Darío ha 42 anni e risiede nel quartiere periferico di El Carmel, a nord della capitale catalana. Nonostante una laurea magistrale in Relazioni Internazionali, le opportunità professionali scarseggiano ed è attualmente impegnato in un corso per diventare autista Cabify, mentre attende la cittadinanza spagnola.

La ricerca di una sistemazione è durata otto mesi. Il budget di partenza oscillava tra i 350 e i 400 euro mensili, ma l’assenza di un contratto a tempo indeterminato ha bloccato qualsiasi trattativa sul mercato tradizionale.

Alla fine ha ottenuto una stanza fatiscente tramite un subaffitto procurato dal fratello, per la quale versa 550 euro ogni mese.

«Non hai scelta: o accetti o finisci a dormire in una tenda per strada», ha spiegato l’uomo, escludendo categoricamente di voler trascorrere i prossimi anni in una situazione simile.

Barcellona, LaPresse

Barcellona, veduta della città

Sebastián: mille euro di stipendio e oltre la metà finisce nell’alloggio

La pressione economica colpisce duramente anche i giovani arrivati dall’estero per motivi di studio. Sebastián, psicologo cileno di 24 anni, si è trasferito a Barcellona per frequentare un master in risorse umane.

Il giorno stesso del suo arrivo in Spagna, il proprietario ha cancellato la prenotazione concordata in precedenza. Rimasto senza alloggio, il giovane ha dovuto accettare in emergenza una stanza nel quartiere Les Corts a 550 euro mensili.

Il peso delle spese accessorie

Dopo un cambio di domicilio, Sebastián paga ora 530 euro di canone base a cui si sommano circa 50 euro di utenze. Per mantenersi lavora come cameriere per 25 ore a settimana, con una paga mensile di 1.000 euro netti.

Oltre la metà del reddito viene assorbita direttamente dal posto letto. «Vivere a Barcellona è già impossibile adesso, la gente è costretta a trasferirsi altrove», sottolinea Sebastián di fronte a un mercato sempre più inaccessibile.

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