Un commando armato ha tentato di assaltare un furgone blindato della ditta Battistolli lungo l’autostrada A14, esplodendo diversi colpi di arma da fuoco, incendiando quattro veicoli e gettando chiodi metallici sulla carreggiata per sbarrare la strada. L’azione criminale è fallita senza provocare feriti tra le guardie giurate a bordo, ma il blocco totale del traffico tra Foggia zona industriale e Cerignola est ha paralizzato l’arteria in entrambe le direzioni.
La banda, composta da numerosi individui armati e con il volto coperto, è entrata in azione a metà giornata lungo la corsia sud. Di fronte alla resistenza passiva del blindato e all’attivazione immediata dei protocolli di emergenza, i rapinatori hanno dovuto desistere dal tentativo di aprire la cassaforte, optando per una precipitosa ritirata che ha trasformato la carreggiata in una trappola incendiaria.
Cosa è successo lungo la A14: la dinamica dell’agguato

L’assalto si è consumato all’altezza del raccordo nei pressi dell’area industriale del capoluogo dauno. I malviventi hanno predisposto una manovra a tenaglia, arrestando la marcia di diverse autovetture per poi posizionarle di traverso e appiccarvi il fuoco, creando un denso muro di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
Durante le concitate fasi dell’attacco, la banda ha esploso ripetuti colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio e per coprirsi la fuga. Le paratie rinforzate e i cristalli multistrato del furgone della Battistolli hanno protetto gli occupanti, evitando che la sparatoria sfociasse in tragedia.
Nei protocolli di sicurezza per il trasporto valori, la priorità assoluta delle guardie giurate consiste nel mantenere la chiusura ermetica del veicolo corazzato, neutralizzando i tentativi di effrazione rapida fino all’arrivo delle pattuglie di supporto.
La rapidità dei sistemi di allarme e il mancato cedimento della struttura del mezzo hanno costretto gli assalitori ad abbandonare i piani sul campo.
La fuga della banda e la trappola dei chiodi
Per impedire l’inseguimento immediato da parte delle forze dell’ordine e rallentare i veicoli sopraggiungenti, il gruppo criminale ha disseminato sull’asfalto una grandine di chiodi a quattro punte. Questo espediente ha forato gli pneumatici di diverse auto in transito, aumentando la confusione e bloccando sul nascere ogni manovra di avvicinamento.
I malviventi si sono poi dileguati rapidamente attraverso le campagne circostanti o su altri mezzi d’appoggio predisposti in anticipo, facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.
Mito e realtà sulla vulnerabilità dei blindati
Spesso si ritiene che un furgone blindato possa essere espugnato con facilità mediante l’uso di armi pesanti o fiamme libere. La realtà operativa dimostra l’esatto contrario: i veicoli per il trasporto valori moderni impiegano acciai balistici ad altissima densità e serrature temporizzate a gestione remota.
Le lamiere speciali e i cristalli antiproiettile sono progettati per assorbire l’energia cinetica dei proiettili senza frammentarsi all’interno dell’abitacolo. Le tecniche basate sull’incendio di vetture di sbarramento puntano quasi esclusivamente a creare panico e a guadagnare tempo prezioso, ma raramente riescono a compromettere l’integrità del caveau blindato prima dell’intervento della Polizia di Stato.
| Elemento dell’evento | Dati accertati sul posto |
|---|---|
| Obiettivo del commando | Furgone blindato ditta Battistolli |
| Esito del blitz | Assalto fallito, nessun ferito tra i vigilantes |
| Veicoli incendiati | Quattro autovetture posizionate sulla carreggiata |
| Ostacoli alla viabilità | Chiodi a quattro punte sparsi sul manto stradale |
| Tratto interdetto | A14 tra Foggia zona industriale e Cerignola est |
Gestione dell’emergenza e viabilità alternativa

La gravità dell’accaduto ha reso indispensabile la chiusura immediata della carreggiata per consentire lo spegnimento dei roghi, la bonifica dai chiodi e i rilievi scientifici. Sul posto operano congiuntamente le squadre della Polizia Stradale, i mezzi operativi dei Vigili del Fuoco e il personale di Autostrade per l’Italia.
Per gestire i flussi di traffico bloccati e ridurre le lunghe code createsi sull’arteria, sono stati disposti percorsi obbligatori:
- In direzione Bari: uscita obbligatoria a Foggia zona industriale, immissione sulla strada statale 16 Adriatica e successivo rientro in autostrada alla stazione di Cerignola est.
- In direzione Pescara: percorso speculare, con uscita obbligatoria a Cerignola est, deviazione lungo la statale 16 Adriatica e rientro al casello di Foggia zona industriale.
I rilievi balistici proseguono per determinare l’esatto calibro delle armi utilizzate dal commando durante la sparatoria.
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