L’amministrazione della previdenza sociale argentina, l’ANSES, ha ufficializzato il calendario dei pagamenti e gli importi aggiornati per l’Asignación Universal por Hijo (AUH) relativi a settembre 2026.
Il provvedimento ridefinisce anche le soglie massime di reddito familiare per l’accesso sia all’AUH sia al Sistema Único de Asignaciones Familiares (SUAF).
L’aggiornamento segue il meccanismo di mobilità mensile stabilito dal Decreto 274/2024, agganciato direttamente alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo (IPC) calcolato dall’INDEC.
Importi aggiornati e trattenuta mensile
Per il mese di settembre 2026 è stato stabilito un incremento del 2,11% sulle prestazioni familiari erogate dall’ente statale.
Con questo adeguamento, la cifra complessiva spettante per ciascun figlio a carico sale a 154.031 pesos argentini.
La procedura standard dell’ANSES prevede l’accredito mensile dell’80% della quota totale. Il restante 20% viene trattenuto temporaneamente dall’ente e sbloccato solo dopo la presentazione delle certificazioni obbligatorie su frequenza scolastica e controlli sanitari.
Beneficiari delle prestazioni AUH della previdenza sociale argentina.
Il calendario dei pagamenti di settembre 2026
Le date dei versamenti sono scaglionate in base all’ultima cifra del documento d’identità (DNI) del beneficiario:
- DNI che terminano con 0: 8 settembre
- DNI che terminano con 1: 9 settembre
- DNI che terminano con 2: 10 settembre
- DNI che terminano con 3: 11 settembre
- DNI che terminano con 4: 14 settembre
- DNI che terminano con 5: 15 settembre
- DNI che terminano con 6: 16 settembre
- DNI che terminano con 7: 17 settembre
- DNI che terminano con 8: 18 settembre
- DNI che terminano con 9: 21 settembre
Criteri di accesso al beneficio
Il sostegno economico resta vincolato a precisi parametri reddituali e anagrafici fissati dall’ente previdenziale.
Requisiti per i richiedenti
I genitori devono essere cittadini argentini nativi o naturalizzati, oppure stranieri con un periodo minimo di due anni di residenza accertata nel Paese.
I figli a carico devono avere meno di 18 anni ed essere celibi o nubili, mentre non si applica alcun limite anagrafico in presenza di disabilità accertata.
L’assegno copre i lavoratori non registrati con reddito inferiore al salario minimo vitale, chi aderisce al regime del monotributo sociale e il personale domestico inquadrato nel regime speciale. L’accesso è escluso per chi percepisce pensioni o altri trattamenti contributivi e non contributivi statali, provinciali o municipali.


