Mario Balotelli e Roberto Vannacci
Mario Balotelli ha aperto un confronto a distanza con Roberto Vannacci attraverso i propri canali social. Venerdì 4 settembre l’attaccante ha pubblicato una storia su Instagram taggando direttamente il fondatore del movimento Futuro Nazionale.
“Domanda per Roberto Vannacci: io per lei sono italiano?”, ha scritto l’ex centravanti della Nazionale. Il giocatore ha poi chiarito l’intento del post: “Non è assolutamente polemica ma pura sete di opinioni”.
Il calciatore, attualmente tesserato con l’Al Ittifaq nel campionato degli Emirati Arabi Uniti, ha rilanciato un tema legato alla sua identità che ha spesso accompagnato la sua carriera sportiva dentro e fuori dai confini nazionali.
Il filo diretto con il mondo politico
L’episodio con l’ex generale è l’ultimo contatto tra Balotelli e figure legate alle istituzioni politiche. Negli scorsi mesi il calciatore era stato protagonista di un incontro negli Stati Uniti con il sindaco socialista di New York, Zohran Mamdani.
Durante quel soggiorno negli Stati Uniti nei giorni dei Mondiali, l’attaccante era apparso in televisione indossando la divisa del Ghana, in segno di vicinanza verso il Paese di origine dei suoi genitori.
Il precedente a New York con la maglia numero 45
Balotelli aveva poi donato al primo cittadino newyorkese la stessa maglia della nazionale ghanese, personalizzata con il numero 45 e il proprio cognome, in occasione di una partita vista insieme.
Nel video diffuso sui social che documentava il loro incontro, Mamdani aveva richiamato il celebre episodio dell’Old Trafford durante il derby di Manchester del 2011, quando Balotelli esibì la sottomaglia con la scritta “Why Always Me”.


