Barberino di Mugello: Lorena Isceri rapita nel garage e gettata dal viadotto di 30 metri dall’ex

Barberino di Mugello: Lorena Isceri rapita nel garage e gettata dal viadotto di 30 metri dall'ex
Barberino di Mugello: Lorena Isceri rapita nel garage e gettata dal viadotto di 30 metri dall'ex

Lorena Isceri aveva 45 anni e viveva con la costante paura del suo ex compagno, il trentaseienne Federico Vella. Durante l’estate la donna si era allontanata da Firenze per cercare protezione dai parenti in Puglia, ma l’uomo l’ha attesa nel garage, sequestrata e uccisa giovedì 3 settembre a Barberino di Mugello.

La fuga in Salento e il timore di sporgere denuncia

La madre della vittima ha spiegato che Lorena aveva passato diversi giorni al Sud proprio per sottrarsi alle violenze psicologiche e ai continui litigi. Era rientrata in Puglia in auto da sola anche a Ferragosto.

«Voleva denunciare Federico ma non lo ha fatto perché temeva di rovinargli la vita. Era troppo buona e non poteva immaginare quello che sarebbe accaduto», ha dichiarato la madre alle emittenti televisive.

L’agguato nel box auto e la corsa verso il Mugello

La ricostruzione investigativa colloca l’inizio dell’aggressione poco dopo le 13.30 di giovedì. Vella si è nascosto nel garage del condominio di via Panciatichi, nel quartiere fiorentino di Rifredi, attendendo il rientro della donna.

L’ex compagno ha picchiato e immobilizzato Lorena appena scesa dal veicolo, chiudendola nel bagagliaio dell’auto. Ha poi guidato per quasi un’ora fino a raggiungere il territorio mugellano.

Il volo di trenta metri dal cavalcavia Lora

Lorena è riuscita a comporre il 112 durante il tragitto, mentre una seconda segnalazione arrivava da un automobilista in transito. Sul viadotto Lora, la quarantacinquenne è precipitata nel vuoto per oltre trenta metri.

I poliziotti giunti sul posto hanno provato a negoziare con il trentaseienne per farlo desistere. Vella ha interrotto la trattativa gettandosi a sua volta dal viadotto.

Le indagini per omicidio volontario premeditato

I familiari della vittima hanno raggiunto l’abitazione di via Panciatichi venerdì mattina. «Non ci saremmo mai immaginati che si arrivasse a questo», hanno riferito sconvolti.

La Procura di Firenze indaga per omicidio volontario e vaglia l’aggravante della premeditazione. Lunedì 7 settembre l’autopsia disposta su entrambe le salme chiarirà se Lorena sia morta per le lesioni dovute alla caduta o se fosse già priva di vita all’arrivo sul ponte.

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