Riforma dogane ed e-commerce: addio alla franchigia di 150 euro sui pacchi extra-UE
Il commercio elettronico internazionale affronta una profonda riorganizzazione delle procedure di frontiera. Il piano di revisione doganale punta a riordinare il flusso continuo di piccoli colli in arrivo dai mercati esteri, stabilendo controlli più stringenti e una riscossione tributaria automatizzata.
L’obiettivo primario è contrastare la concorrenza sleale e la sottofatturazione sistematica delle merci acquistate online, garantendo standard di sicurezza uniformi per tutti i beni in transito.

Riforma delle dogane, nuove regole per l’e-commerce
La cancellazione della soglia di esenzione a 150 euro
Il punto cardine della nuova disciplina è l’eliminazione definitiva dell’esenzione dai dazi per le spedizioni con valore inferiore a 150 euro. Fino a oggi, questa franchigia ha favorito l’ingresso di centinaia di milioni di micro-pacchi senza applicazione di tariffe doganali.
Con il superamento di questo limite, ogni singola transazione commerciale proveniente da paesi extra-UE sarà soggetta all’imposta daziaria fin dal primo centesimo. L’adeguamento cancella il vantaggio competitivo finora sfruttato dai venditori esteri a danno dei commercianti interni.
Responsabilità diretta per i giganti delle vendite online
Le grandi piattaforme di intermediazione digitale assumeranno il ruolo di importatori presunti. Saranno gli stessi marketplace a riscuotere direttamente i dazi doganali e l’imposta sul valore aggiunto al momento del pagamento dell’ordine.
Questo meccanismo esonera il cliente finale dall’obbligo di pagare spese doganali impreviste al corriere al momento della consegna a domicilio. I giganti del commercio elettronico dovranno anche verificare che i prodotti commercializzati rispettino i regolamenti tecnici e ambientali comunitari.

Tech talks – L’intervista a Virginia Padovese, Managing Editor e Senior Vice President Partnership di Newsguard
Dati digitali e tracciamento delle filiere
La gestione dei flussi si sposterà interamente su una piattaforma dati centralizzata che sostituirà le dichiarazioni doganali tradizionali. Gli operatori logistici dovranno comunicare i dettagli delle spedizioni prima della partenza del carico dai paesi di origine.
Gli algoritmi di analisi del rischio incroceranno le informazioni preliminari per intercettare merci contraffatte, sostanze non autorizzate o prodotti privi delle certificazioni di sicurezza obbligatorie prima dello scarico negli aeroporti e nei porti di destinazione.
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