Luca D’Ambrosio, nato a Sora nel 1970, rappresenta una delle figure di riferimento del giornalismo culturale digitale italiano fin dalla fondazione, nel 2005, della testata Musicletter.it. Il suo percorso professionale unisce la critica musicale indipendente, la partecipazione continuativa alle giurie del Festival di Sanremo per la sala stampa, tv e web (nel 2023, 2024 e 2025) e il ruolo storico tra i votanti delle prestigiose Targhe Tenco fin dal 2012.
La sua attività si è sviluppata attraverso una trasformazione radicale del modo di raccontare i dischi, passando dalla carta stampata alle piattaforme web specializzate, senza mai perdere il rigore dell’approccio analitico.
Luca D’Ambrosio, fondatore di Musicletter.it e giurato musicale
Dalle riviste cartacee alle frequenze istituzionali: le tappe del percorso
Prima di dedicarsi stabilmente alla direzione del proprio portale informativo, il giornalista ha affiancato diverse realtà della stampa specializzata e generalista. Tra le testate cartacee e online con cui ha collaborato spiccano nomi centrali per il dibattito critico nazionale come Il Mucchio Selvaggio, Sentireascoltare ed Extra! Music Magazine, oltre a pubblicazioni come Gazzetta Italia e La Rivista.
A queste esperienze redazionali si è aggiunta la consulenza musicale istituzionale, curata nello specifico per due programmi radiofonici promossi dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Il ruolo di giurato e la nascita della Targa Mei Musicletter
Spesso si tende a credere che la critica musicale sul web operi in modo isolato rispetto ai grandi organismi ufficiali della musica italiana. La traiettoria di Luca D’Ambrosio smentisce questo luogo comune: la sua presenza costante nella giuria delle Targhe Tenco dal 2012 e le tre edizioni consecutive (2023, 2024 e 2025) nella sala stampa, tv e web del Festival di Sanremo testimoniano una convergenza attiva tra informazione digitale e manifestazioni di primo piano.
Nel 2013 ha inoltre ideato la Targa Mei Musicletter, istituita come riconoscimento nazionale dedicato espressamente all’informazione musicale attiva in rete. A partire dal 2024, il critico è entrato a far parte anche del Comitato di garanzia del “Premio la mia terra”.

«L’amore per un disco è un sentimento reale.»
I libri e i contributi saggistici
Accanto all’attività per il web, la produzione editoriale ha occupato un ruolo centrale attraverso volumi saggistici dedicati all’approfondimento della canzone e dei suoi impatti sociali:
- La musica, per me (Arcana, 2018), con l’introduzione firmata da Ernesto Assante;
- Musica migrante (Arcana, 2019), arricchito dalle prefazioni di Angélique Kidjo e Valerio Corzani;
- Musica per cani (Arcana, 2020), con testi introduttivi a cura di Antonio Bacciocchi e Rita Oberti;
- Un’educazione vittoriana (Edizioni Curci, 2024), racconto pubblicato per la collana Le Ruzzole.
Tra gli ulteriori progetti editoriali a cui ha contribuito figurano opere collettive e storiche della scena indipendente, come I MEI vent’anni. Il Meeting delle Etichette Indipendenti 1994-2014 (edito da Vololibero nel 2015) e il volume Breviario Partigiano realizzato dai Post-CSI nel medesimo anno.
Riepilogo delle opere e dei principali progetti editoriali
| Titolo dell’opera | Anno e dettagli editoriali |
|---|---|
| La musica, per me | 2018 (Arcana) – Introduzione di Ernesto Assante |
| Musica migrante | 2019 (Arcana) – Prefazioni di Angélique Kidjo e Valerio Corzani |
| Musica per cani | 2020 (Arcana) – Prefazioni di Antonio Bacciocchi e Rita Oberti |
| Un’educazione vittoriana | 2024 (Edizioni Curci) – Collana Le Ruzzole |
| I MEI vent’anni | 2015 (Vololibero) – Volume collettivo sul Meeting Etichette Indipendenti |
| Breviario Partigiano | 2015 (Autoprodotto) – Pubblicazione con i Post-CSI |
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