Aurelia bis e nodo Pian di Poma: la mappa che riapre lo scontro a Sanremo

Aurelia bis e nodo Pian di Poma: la mappa che riapre lo scontro a Sanremo
Aurelia bis e nodo Pian di Poma: la mappa che riapre lo scontro a Sanremo

La rivendicazione della continuità amministrativa e delle opere avviate dall’ex sindaco Alberto Biancheri riaccende lo scontro politico e urbanistico a Sanremo. Al centro delle contestazioni sollevate dal Comitato Bonmoschetto c’è l’area di Pian di Poma, recentemente tornata sotto i riflettori con l’inaugurazione del Green Park.

I residenti chiedono formalmente conto della coerenza tra gli strumenti urbanistici comunali e l’evoluzione delle grandi opere pubbliche. Nel mirino c’è la convivenza tra il Piano urbanistico comunale, il nuovo Palazzetto dello Sport, l’area verde e lo svincolo dell’Aurelia bis progettato da Anas.

Il nodo dei documenti tecnici a Pian di Poma

Secondo la ricostruzione presentata dal Comitato Bonmoschetto, negli elaborati tecnici del nuovo impianto sportivo polifunzionale approvato durante l’amministrazione Biancheri figurava chiaramente lo svincolo “Pian di Poma” della Variante all’abitato di Sanremo. L’infrastruttura era rappresentata graficamente come parte integrante del contesto di sviluppo della zona.

La relazione progettuale ipotizzava persino che le rampe di ingresso e uscita dello svincolo servissero in modo diretto la nuova struttura e le attrezzature limitrofe. Per il comitato, questo passaggio dimostra che la presenza della variante stradale era ben nota e considerata una variabile operativa primaria nella trasformazione del comparto.

Lo svincolo e il project financing del Green Park

Parallelamente a quell’intervento, il Comune ha approvato il project financing per la realizzazione del Green Park, opera oggi rivendicata dal gruppo civico Sanremo al Centro come modello di visione strategica. I residenti domandano come siano stati coordinati i diversi livelli di pianificazione per evitare sovrapposizioni o incompatibilità.

Il comitato ha chiarito di non ritenere il Green Park abusivo o automaticamente incompatibile con i cantieri di Anas. Resta aperta, tuttavia, la richiesta di verificare la compatibilità reciproca delle strutture, le quote altimetriche e l’eventuale necessità di salvaguardare le aree destinate alla viabilità statale.

Il confronto aperto tra Comune, Anas e Ministero

La discussione si inserisce in una fase cruciale per il futuro della mobilità dell’estremo ponente ligure. Dopo il consiglio comunale monotematico sul tema, la maggioranza guidata dal sindaco Alessandro Mager ha chiesto formalmente ad Anas e al Ministero delle Infrastrutture di ripristinare la “soluzione E” elaborata nel 2023, comprensiva degli svincoli intermedi.

Le successive commissioni consiliari hanno però fatto emergere forti perplessità tecniche sulla fattibilità dell’innesto situato tra la zona di Bonmoschetto e via Padre Semeria. Le criticità orografiche e di inserimento viario complicano il quadro mentre Palazzo Bellevue tenta di definire le ultime modifiche prima che il progetto definitivo venga trasmesso al Ministero dell’Ambiente per la valutazione d’impatto ambientale.

La richiesta recapitata a chi ha guidato la città nell’ultimo decennio punta a chiarire se i diversi interventi a Pian di Poma siano nati come tessere di un programma infrastrutturale unitario o se siano scaturiti da iniziative isolate e prive di coordinamento viabilistico complessivo.

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