Due ladri descritti come “ben equipaggiati e ben informati” hanno preso di mira nella notte il museo di Cagnes-sur-Mer, in Francia, nel tentativo di sottrarre diverse opere di Pierre-Auguste Renoir.
L’azione criminale è stata però interrotta dal tempestivo scatto dei sistemi di sicurezza e dal rapido arrivo delle pattuglie sul posto in meno di cinque minuti.
Il blitz notturno e l’allarme
I malviventi erano riusciti a staccare quattro dei dodici dipinti del maestro impressionista presenti all’interno dell’istituzione culturale.
Il suono delle sirene dell’antifurto e la velocità d’intervento degli agenti hanno costretto i due a una fuga precipitosa, stravolgendo il piano originale.
L’intervento dell’unità cinofila e il recupero nel giardino
Nel tentativo di scappare, i ladri sono stati costretti ad abbandonare due delle quattro tele direttamente nel giardino circostante la struttura.
A provocare la reazione immediata dei fuggitivi è stato anche l’impiego del nuovo cane poliziotto in dotazione alla polizia municipale, entrato subito in azione.

Come riferito dalla vicesindaca Caroline d’Amat a Le Parisien, l’arrivo dell’animale ha spaventato i malviventi durante la ritirata, costringendoli a disfarsi di metà del bottino prima di sparire.
Salvo il ritratto di Madame Pichon
Tra i dipinti recuperati a terra nell’area verde figura un pezzo di notevole valore storico: il quadro raffigurante Madame Pichon.
L’opera è un olio su tela eseguito da Renoir nel 1895 che ritrae a mezzo busto Sophie Marguerite Verdier, moglie dell’uomo politico e diplomatico francese Stephen Pichon.
Il bilancio dell’incursione, confermato dal sindaco Bryan Masson, registra dunque il furto di due sole opere, mentre continuano le indagini per identificare i responsabili.

