Pulizia e cura dei sandali estivi
L’uso quotidiano tra giugno e settembre mette a dura prova le calzature aperte. L’accumulo di sudore, polvere e residui di creme solari trasforma rapidamente il plantare in una superficie scura e soggetta a cattivi odori.
L’Istituto Superiore di Sanità segnala che le condizioni di calore e umidità favoriscono la proliferazione di funghi e batteri. Una corretta igienizzazione permette di recuperare l’aspetto originale della calzatura senza danneggiare le fibre.
La procedura in 5 mosse
Una corretta routine di pulizia richiede pochi passaggi metodici per evitare di rovinare le colle o deformare la calzatura:
- Eliminare polvere e sassolini a secco con una spazzola a setole morbide, insistendo su bordi e cuciture.
- Preparare un detergente mirato a seconda del materiale (sapone delicato per la pelle, aceto bianco diluito per igienizzare il plantare, sgrassatore per la gomma).
- Pulire separatamente le fasce superiori e la soletta interna per non saturare d’acqua le parti delicate.
- Rimuovere lo sporco e la schiuma con un panno in microfibra ben strizzato.
- Far asciugare all’ombra in un ambiente ventilato, lontano da fonti di calore diretto e raggi solari.
La lavatrice resta una scelta sconsigliata per la maggior parte dei modelli. Solo le varianti realizzate interamente in gomma possono tollerare cicli meccanici a freddo, se espressamente indicato dal produttore.
I rimedi casalinghi contro aloni e odori
Il bicarbonato di sodio rappresenta la soluzione più efficace per neutralizzare l’acidità del sudore. Distribuito in modo uniforme sul plantare asciutto e lasciato agire per tutta la notte, assorbe l’umidità residua prima di essere rimosso con una spazzolatura leggera.
Per una sanificazione profonda, una miscela di acqua e aceto bianco applicata con una pezzuola umida abbatte la carica batterica. In caso di plantari solo leggermente umidi, l’applicazione preventiva di una spolverata di talco per dieci minuti aiuta a preservare la soletta.

Igiene e manutenzione in base alla superficie
Pelle, cuoio e plantari in sughero
I modelli con plantare sagomato in sughero e tomaia in cuoio richiedono minime quantità di liquidi. Per marchi come Birkenstock, la procedura indicata prevede di slacciare i cinturini, spazzolare la superficie e trattare il plantare con poca schiuma di sapone neutro o detergente specifico, tamponando l’eccesso con un panno umido senza mai bagnare la scarpa sotto il getto diretto.
Sulla pelle liscia è consigliato l’uso del classico sapone di Marsiglia, steso con tocchi leggeri. A scarpa asciutta, l’applicazione di una goccia d’olio vegetale o crema nutriente preserva la morbidezza del materiale ed evita fessurazioni.
Calzature in gomma e conservazione
Infradito e ciabatte da piscina possono essere lavate direttamente sotto l’acqua corrente con una goccia di detersivo per piatti, lasciandole poi scolare in verticale per facilitare l’uscita dell’acqua dalle scanalature.
A fine stagione, è fondamentale riporre le calzature perfettamente asciutte all’interno di sacchetti in tessuto traspirante, evitando buste di plastica che intrappolano l’umidità residua.


