Nel corso dei suoi 96 anni di vita e di oltre settant’anni di regno, Elisabetta II ha occupato dimore profondamente diverse tra loro, dai palazzi di rappresentanza fino a residenze private lontane dai riflettori della corte.
A differenza della maggior parte dei sovrani britannici, Elisabetta non nacque come erede designata al trono. Fu la prima monarca britannica a nascere in una casa privata, trascorrendo i primi dieci anni in un contesto familiare prima dell’abdicazione di Edoardo VIII nel 1936.
Dalle case d’infanzia alla svolta del 1936
La principessa Elisabetta Alexandra Mary Windsor nacque il 21 aprile 1926 al civico 17 di Bruton Street, nel quartiere londinese di Mayfair. L’edificio apparteneva ai nonni materni, i conti di Strathmore, dove i duchi di York si erano trasferiti poche settimane prima del parto.
L’esterno del 17 di Bruton Street a Mayfair, luogo di nascita della Regina Elisabetta II.
Poco dopo le nozze, i genitori di Elisabetta avevano preso dimora a White Lodge, all’interno di Richmond Park, su suggerimento della regina Mary che vi era cresciuta. Costruito nel 1627 dall’architetto Roger Morris come padiglione di caccia per Giorgio II, l’immobile figura come indirizzo ufficiale sul certificato di nascita della futura regina, prima di essere ceduto nel 1927 e diventare, nel 1954, la sede della scuola inferiore del Royal Ballet.
La Royal Ballet School, precedentemente la residenza di White Lodge a Richmond Park.
Le prime residenze londinesi e l’infanzia a Piccadilly
Verso la fine del 1926 la famiglia York scelse come abitazione il 145 di Piccadilly, un palazzo in stile georgiano di cinque piani a ridosso di Hyde Park Corner. La governante Marion Crawford lo descrisse come un ambiente accogliente e privo di pretese eccessive.
Un annuncio pubblicato su Country Life nel 1921 ne descriveva la struttura: atrio d’ingresso, scalone principale, ascensore, sale di ricevimento, biblioteca, giardino d’inverno e circa 25 camere da letto. Sul retro, l’Hamilton Garden offriva uno spazio comune dove Elisabetta e la sorella Margaret giocavano ogni giorno. La famiglia lasciò la proprietà nel 1936, prima che i bombardamenti del 1940 la danneggiassero gravemente.
L’edificio al 145 di Piccadilly a Londra prima della distruzione subita durante la seconda guerra mondiale.
I rifugi di famiglia tra Windsor e la Scozia
Durante il soggiorno al 145 di Piccadilly, i fine settimana erano riservati alla Royal Lodge, situata nel Windsor Great Park. La proprietà risale alla metà del XVII secolo ed era stata ampliata negli anni Trenta dal futuro re Giorgio VI.
A Royal Lodge l’etichetta di corte veniva sospesa: la famiglia consumava i pasti insieme, organizzava picnic e si dedicava al giardinaggio. La tenuta è tornata al centro delle cronache per la presenza di Andrea Mountbatten-Windsor, a cui è stato chiesto di lasciare l’immobile per trasferirsi a Marsh Farm, all’interno della tenuta di Sandringham.
La principessa Elisabetta e la principessa Margaret a Royal Lodge nel 1942.
Royal Lodge nel parco di Windsor.
Nei terreni di Royal Lodge si trova anche Y Bwthyn Bach, una casa in miniatura donata dal popolo gallese a Elisabetta per il suo sesto compleanno. Il cottage comprendeva cucina a gas, impianto elettrico, tubature funzionanti e arredi in quercia modellati sui pezzi del Museo Nazionale del Galles.
La principessa Elisabetta all’età di nove anni davanti alla casetta di Y Bwthyn Bach a Windsor.
In Scozia, la residenza settecentesca di Birkhall, situata vicino a Balmoral, fu utilizzata come rifugio estivo dai duchi di York e dalle principesse. In seguito vi soggiornarono Elisabetta e Filippo con i figli piccoli, prima che l’edificio passasse in uso a Carlo e Camilla.
La residenza di Birkhall nell’Aberdeenshire, utilizzata per i soggiorni estivi.
Buckingham Palace e le grandi sedi di Stato
Elisabetta varcò la soglia di Buckingham Palace nel 1936, in seguito alla salita al trono del padre. Acquistato nel 1761 da re Giorgio III per la regina Carlotta, l’edificio divenne la sede ufficiale della monarchia a Londra nel 1837 con la regina Vittoria.
La facciata di Buckingham Palace a Londra.
La struttura conta 775 stanze, tra cui 19 sale di rappresentanza, 52 camere padronali e per gli ospiti, 188 alloggi per il personale di servizio, 78 bagni e 92 uffici. Elisabetta II ne fece il proprio quartiere generale permanente dal 1952 fino al 2020, anno del trasferimento stabile al Castello di Windsor.
Nel 1947, dopo il matrimonio con Filippo, la residenza londinese della coppia divenne Clarence House, costruita tra il 1825 e il 1827 su disegno di John Nash. Qui nacque la principessa Anna nel 1950, mentre l’allora principe Carlo nacque a Buckingham Palace.
Il salotto della principessa Elisabetta al primo piano di Clarence House nel 1949.
La parentesi all’estero e i ritiri privati
Tra il 1949 e il 1951, Elisabetta visse a Malta a Villa Guardamangia, dove il marito prestava servizio come ufficiale della Royal Navy. Costruita nel 1900 e affittata da lord Louis Mountbatten, la dimora rappresenta l’unica residenza stabile occupata dalla regina al di fuori del territorio britannico, prima di essere acquisita nel 2019 dal governo maltese per circa cinque milioni di dollari.
La facciata di Villa Guardamangia a Malta.
Tra il 1947 e il 1949, la coppia prese in affitto anche Windlesham Moor nel Surrey, una casa di campagna vittoriana provvista di cinque camere da letto, un salone da ricevimento di quindici metri e sale giochi.
Il calendario istituzionale e familiare della sovrana seguiva tappe precise. I mesi invernali e il Natale trascorrevano nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, un’area di circa ottomila ettari acquistata da Edoardo VII.
Il Castello di Windsor, fondato nell’XI secolo e considerato il più grande castello abitato al mondo, accoglieva la sovrana per i fine settimana, il mese di Pasqua e una settimana a giugno, prima di diventare la sua dimora definitiva nel 2020.
In Irlanda del Nord la rappresentanza spettava a Hillsborough Castle, nella contea di Down, villa georgiana del XVIII secolo acquisita dallo Stato britannico nel 1922.
A Edimburgo la regina alloggiava annualmente per una settimana, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, presso il Palace of Holyroodhouse, antico monastero fondato nel 1128.
Le estati da luglio a inizio ottobre erano dedicate a Balmoral, tenuta privata di oltre ventimila ettari nell’Aberdeenshire acquistata nel 1852 dal principe Alberto. Nella residenza scozzese la sovrana ha trascorso i suoi ultimi giorni, spegnendosi l’8 settembre 2022.











