Daniel Maldini positivo ad alcol e stupefacenti dopo lo schianto a Milano: patente ritirata

Rilievi delle forze dell'ordine dopo un sinistro stradale notturno
I controlli delle autorità all'alba dopo l'impatto tra due vetture nel capoluogo lombardo.

L’attaccante del Cagliari Daniel Maldini è risultato positivo all’alcoltest con valori registrati tra 0,89 mg/l e 0,91 mg/l, oltre che a un primo screening per l’uso di sostanze stupefacenti, in seguito a un incidente avvenuto all’alba a Milano. Per il calciatore ventiquattrenne sono scattati il ritiro immediato del documento di guida e la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza, trasformando un giorno di riposo concesso dalla società sarda in un caso giudiziario e sportivo.

Il sinistro si è verificato intorno alle 5.15 all’incrocio di via Caracciolo, in zona Sempione. Maldini si trovava alla guida di una Porsche Carrera 4 con a bordo tre amici — due ragazzi e una ragazza — quando è avvenuto l’impatto con una Volkswagen Golf condotta da un uomo in compagnia di una donna. A causa dell’urto, la Golf è stata proiettata contro un’auto parcheggiata a bordo carreggiata.

Nonostante la violenza dello scontro tra le vetture, le sei persone coinvolte non hanno riportato traumi gravi. I soccorritori intervenuti sul posto hanno trasportato il calciatore e due passeggeri all’ospedale Fatebenefratelli, dove sono stati medicati e dimessi in breve tempo; la terza passeggera è stata accompagnata al San Carlo, mentre gli occupanti della Golf sono stati visitati al Policlinico. Se il quadro sanitario ha escluso conseguenze fisiche allarmanti, i rilievi della polizia locale hanno immediatamente aperto un fronte del tutto diverso.

La dinamica dell’impatto e i rilievi delle autorità

Secondo le prime ricostruzioni sulla viabilità urbana, l’incidente sarebbe scaturito da una mancata precedenza all’incrocio cittadino da parte dell’auto guidata dall’attaccante. I controlli effettuati subito dopo l’impatto hanno rivelato parametri di alcol nel sangue quasi doppi rispetto alle soglie di tolleranza fissate dal Codice della Strada.

Le misurazioni dell’etilometro hanno certificato tassi rispettivamente di 0,89 mg/l e 0,91 mg/l, superando il limite base di 0,5 g/l ed entrando nella fascia per la quale l’ordinamento italiano prevede sanzioni penali oltre a quelle amministrative. A complicare ulteriormente il quadro è intervenuta la risposta al pre-test per gli stupefacenti, risultato positivo durante i primi accertamenti sul posto.

Elemento del controllo Esito e dettagli accertati
Tasso alcolemico rilevato 0,89 mg/l e 0,91 mg/l (oltre i limiti legali)
Screening per sostanze stupefacenti Positivo al pre-test preliminare
Veicoli coinvolti nel sinistro Porsche Carrera, Volkswagen Golf, veicolo in sosta
Persone medicate in ospedale 6 persone (senza lesioni gravi riportate)
Misure cautelari immediate Ritiro della patente e denuncia

Cosa distingue il pre-test dalla perizia tossicologica

Spesso si tende a confondere l’esito di uno stick rapido con una condanna definitiva, ma le due procedure rispondono a criteri legali e scientifici profondamente diversi. Il pre-test è uno strumento di screening qualitativo preliminare utilizzato sul campo: serve alle forze dell’ordine per rilevare tracce generiche e giustificare l’invio della persona a strutture sanitarie attrezzate.

Un pre-test salivare o urinario rapido rileva solo un’indicazione presuntiva: la validità medico-legale richiede sempre la conferma analitica di secondo livello su matrice biologica in laboratorio.

Per accertare formalmente la guida sotto l’effetto di droghe e il reato previsto dall’articolo 187 del Codice della Strada, la normativa impone infatti analisi ematiche e tossicologiche complete in ospedale. I campioni prelevati a Maldini al Fatebenefratelli dovranno ora quantificare la sostanza specifica e stabilire l’effettiva alterazione psicofisica durante la guida.

La situazione sportiva e le decisioni del Cagliari

L’episodio giunge in una fase agonistica particolarmente brillante per il trequartista, reduce dal rigore decisivo trasformato a Bergamo contro la sua ex squadra, l’Atalanta, e dal precedente gol contro il Lecce. Tre vittorie nelle prime quattro gare avevano rilanciato l’entusiasmo della rosa rossoblù dopo le passate annate tra Monza, Bergamo e Roma.

La dirigenza del Cagliari si trova ora a gestire una vicenda complessa fuori dal campo, dopo le vicende che avevano già riguardato l’uscita di Sebastiano Esposito e l’infortunio in piscina di Yael Trepy. La società attende il deposito ufficiale delle analisi tossicologiche ospedaliere per formalizzare la propria linea disciplinare nei confronti del tesserato, mentre l’autorità giudiziaria prosegue l’iter per l’infrazione stradale contestata.

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