Il calciatore del Cagliari Daniel Maldini è risultato positivo all’alcoltest con valori di 0,91 mg/l e 0,89 mg/l dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale alla guida della sua Porsche Carrera a Milano, subendo l’immediato ritiro della patente. Lo scontro ha riguardato un totale di sei persone, nessuna delle quali avrebbe riportato conseguenze gravi nell’immediato, ma i rilievi delle forze dell’ordine hanno delineato un quadro sanzionatorio preciso che attende ancora ulteriori riscontri clinici.
I controlli svolti sul luogo del sinistro hanno accertato il superamento delle soglie normative in entrambe le misurazioni effettuate. L’accaduto ha fatto scattare le procedure standard previste per i conducenti coinvolti in impatti urbani, aprendo un fascicolo di verifiche sanitarie più approfondite.
I rilievi della Polizia Locale dopo l’impatto con la Porsche Carrera
La pattuglia della Polizia Locale giunta sul luogo del sinistro a Milano ha isolato l’area per ricostruire l’esatta dinamica della collisione. L’incidente ha coinvolto sei persone a bordo dei veicoli interessati, senza che emergessero feriti in condizioni critiche.
Come da prassi nei sinistri con più veicoli, gli agenti hanno sottoposto i conducenti al controllo per misurare il tasso alcolemico. L’esito del doppio test sul calciatore ha fatto registrare 0,91 mg/l alla prima prova e 0,89 mg/l alla seconda, certificando il mancato rispetto dei limiti di legge.
I parametri accertati dopo il sinistro stradale
I riscontri tecnici documentati dalle autorità sul posto riassumono con precisione gli elementi al centro dell’intervento:
| Parametro rilevato | Dato accertato |
|---|---|
| Prima prova etilometro | 0,91 mg/l |
| Seconda prova etilometro | 0,89 mg/l |
| Veicolo condotto | Porsche Carrera |
| Persone coinvolte | Sei (nessuna in condizioni gravi) |
| Provvedimento applicato | Ritiro immediato della patente |
| Accertamenti sanitari | Test tossicologici ospedalieri in corso |
In attesa degli esami tossicologici ospedalieri
Il riscontro positivo all’alcoltest non rappresenta l’ultimo passaggio formale delle verifiche. La documentazione clinica include infatti esami condotti presso una struttura ospedaliera per rilevare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel sangue.
Gli esiti di questo secondo blocco di analisi non sono ancora noti. Solo dopo la ricezione dei referti tossicologici sarà possibile stabilire con esattezza le contestazioni complessive.

Un errore diffuso è ritenere che l’esito dell’etilometro chiuda definitivamente gli accertamenti: in presenza di sinistri stradali, i protocolli prevedono controlli clinici incrociati per accertare o escludere l’assunzione di altre sostanze.
Procedure e prassi nei controlli per guida in stato di ebbrezza
Spesso si ritiene che un lieve scostamento numerico tra le due prove con il dispositivo di misurazione possa invalidare il controllo stradale. La realtà operativa prevede l’obbligo di due soffi a distanza ravvicinata: se entrambi superano i limiti previsti dal Codice della Strada, la sanzione accessoria scatta senza deroghe.
La sequenza operativa applicata dalle autorità procede attraverso tappe ben definite:
- Doppio controllo con etilometro: verifica del tasso alcolemico nell’aria alveolare espirata a pochi minuti di distanza.
- Ritiro cautelare del documento: sottrazione immediata della patente da parte della Polizia Locale in caso di valori sopra la soglia.
- Screening in ospedale: accertamenti biologici per stabilire l’assenza o la presenza di sostanze stupefacenti.
- Chiusura del fascicolo: trasmissione finale dei dati per determinare l’esito sanzionatorio definitivo.
📱 Il quadro legale e sportivo attorno al calciatore potrà delinearsi soltanto con la consegna ufficiale dei referti tossicologici da parte dell’ospedale.
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