Nel comune di Force, piccolo borgo di 1.079 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, i prezzi dei carburanti restano nettamente sotto le medie nazionali. Il tabellone segna il gasolio a 1,928 euro al litro e la benzina verde a 1,838 euro.
Il distributore di Force con i prezzi di diesel e benzina
Per raggiungere l’impianto partendo da Ascoli occorre percorrere una salita panoramica di circa trenta chilometri. Lungo la strada che costeggia il centro abitato compaiono le colonnine prive di marchi commerciali, gestite direttamente dall’amministrazione locale.
Come funziona la benzina sociale
Il distributore municipale di Force è attivo dal 2016. L’amministrazione ha deciso di subentrare nella gestione per evitare che il paese rimanesse privo di un presidio essenziale dopo la chiusura del precedente gestore privato.
Il sindaco del comune di Force Amedeo Lupi
Il modello operativo si basa sull’azzeramento dei margini di profitto commerciale. Il Comune acquista il carburante e applica una quota minima aggiuntiva per coprire le spese vive di esercizio.
Il margine fisso per la manutenzione
Il sindaco Amedeo Lupi chiarisce la formula contabile applicata dall’ente: «Il Comune aggiunge solo sette centesimi al litro su ogni ricarico. Sono i soldi necessari a fare la manutenzione, non ci sono guadagni da parte dell’ente».

Con un prezzo medio del diesel sul mercato che tocca i 2,13 euro al litro, il rifornimento a Force consente un risparmio di circa 10 euro su un pieno da 50 litri, pari a un taglio superiore al 9% della spesa complessiva.
La risposta delle aree interne contro i tagli ai servizi
Nei territori montani e collinari la chiusura di filiali bancarie, ambulatori medici e stazioni di rifornimento ha ridotto i servizi essenziali. L’intervento pubblico diretto rappresenta uno strumento di tutela per la popolazione residente.
La formula adottata a Force ha spinto gli automobilisti dei paesi vicini a salire fino all’impianto comunale per fare rifornimento, trasformando il punto vendita in un riferimento per l’intero comprensorio.
Altri centri dell’area appenninica e collinare hanno seguito o stanno pianificando la stessa misura. Esperienze analoghe coinvolgono Valle Castellana e Montedinove, con progetti in fase di sviluppo anche a Castignano e Ripatransone.



