Donald Trump si è presentato con un colore di capelli nettamente diverso da quello che ha accompagnato la sua intera carriera pubblica. La classica tonalità biondo-dorata ha lasciato spazio a un castano scuro visibilmente compatto.
Le prime immagini del cambiamento sono emerse venerdì, subito dopo l’atterraggio dell’Air Force One. Il tycoon ha raggiunto il Trump National Golf Club di Bedminster, nel New Jersey, dove ha trascorso il fine settimana.
La nuova tonalità mostrata nel New Jersey
Per decenni la chioma di Trump ha costituito un elemento centrale del suo marchio personale. Le modifiche al taglio o alla colorazione sono state minime, rendendo l’apparizione a Bedminster una rarità assoluta nel suo percorso mediatico e politico.
Il giorno successivo all’arrivo, Trump è sceso sul green insieme a Bret Baier, conduttore di Fox News. Durante la partita ha indossato un berretto rosso con lo slogan “Trump aveva ragione su tutto”, nascondendo in gran parte l’acconciatura.
Resta da verificare se la nuova tinta scura rappresenti una scelta permanente o una variazione provvisoria legata a un trattamento di styling.
I dossier internazionali sul tavolo dell’ex presidente
Mentre i social analizzavano il cambio di stile, l’attività diplomatica legata al suo entourage procedeva su fronti caldi. Jared Kushner e Steve Witkoff sono stati impegnati a Mosca per colloqui diretti sulla gestione del conflitto russo-ucraino.
Vladimir Putin durante i colloqui con Steve Witkoff e Jared Kushner
Al centro dei colloqui figurano la proposta di tregua di 72 ore e i tentativi di fermare i bombardamenti su Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato la disponibilità a un tavolo negoziale allargato a partner europei e statunitensi.
I riflessi giudiziari e la pressione internazionale
Il contesto statunitense rimane segnato anche dal fronte giudiziario relativo agli Epstein Files, con atti investigativi acquisiti anche da autorità giudiziarie europee, inclusa la Procura di Roma.
Parallelamente, nel Regno Unito la tensione sui confini marittimi si è tradotta in blocchi stradali e manifestazioni lungo gli accessi strategici del canale della Manica.


