Emmy Awards 2026 pagelle abiti: trionfa Zendaya con 8,5, i voti ai look

Celebrità sul tappeto dell'evento televisivo al Peacock Theatre di Los Angeles
Le star del piccolo schermo illuminano la notte delle premiazioni a Los Angeles.

Zendaya guida le emmy awards pagelle conquistando il vertice della serata con un voto di 8,5 grazie a un abito a sirena su misura tempestato di perle e cristalli. La sfilata sul tappeto allestito per l’occasione al Peacock Theatre di Los Angeles ha visto sfilare l’élite della serialità televisiva internazionale, alternando creazioni haute couture impeccabili a scelte stilistiche che hanno a stento raggiunto la sufficienza piena, con note d’eccellenza per Nicole Kidman e scivoloni fermi a quota 6 come quelli di Julia Garner e Brenda Song.

Il debutto stagionale dei grandi premi statunitensi ha trasformato il percorso inaugurale in un vero e proprio banco di prova per le grandi maison parigine, italiane e d’oltreoceano. La selezione stilistica ha mostrato un ritorno deciso a silhouette strutturate, tessuti serici e dettagli sartoriali d’impatto, premiando chi ha saputo bilanciare personalità e rigore formale senza scadere nell’anonimato.

I voti ai protagonisti: chi ha brillato al Peacock Theatre

Sul gradino più alto si impone senza esitazioni Zendaya in Prada: la sua creazione gioiello a sirena, arricchita da perle e cristalli abbinati a un taglio di capelli inedito, ha dominato la scena ottenendo un meritato 8,5. A tallonarla a quota 8 troviamo un gruppo eterogeneo ma straordinariamente curato, a cominciare da Elle Fanning con uno slip dress verde chiaro firmato Ralph Lauren provvisto di sciarpa a strascico, e Nicole Kidman, classica e altera nel suo midi dress Chanel con spacco laterale e scollatura decorata.

Tra le interpretazioni maschili più riuscite svetta Oscar Isaac in Celine, impeccabile con un blazer da sera bianco a contrasto sui pantaloni scuri (voto 8). Punteggio pieno di 8 anche per Florence Pugh, romantica e contemporanea in un bustier lilla firmato Vivienne Westwood, per il completo da sera bianco panna sfoggiato da Macaulay Culkin in Gabriela Hearst e per l’abito nero a sirena con piume di Allison Janney firmato Pamella Roland.

La riuscita di un look da red carpet non dipende dalla complessità volumetrica della creazione, bensì dal perfetto equilibrio tra il taglio sartoriale del tessuto e la disinvoltura dell’interprete che lo indossa.

Le scelte intermedie e i voti di fascia media

La fascia del 7,5 ha visto emergere abbinamenti sofisticati ma più convenzionali. Sally Field ha convinto con un completo cobalto interamente rivestito di paillettes firmato Akris, mentre Anna Osceola ha sfilato con una tunica a righe optical di Ralph Lauren (voto 7,5) accanto a Jon Hamm, sobrio in Prada (voto 7). Ha mostrato grande carattere anche la coppia composta da Matthew Rhys in smoking con gilet di Thom Browne (voto 7,5) e Keri Russell in pelle con scollo all’americana di Khaite (voto 7).

Raggiungono la valutazione di 7 presenze attesissime come Selena Gomez, splendente in un custom dress dorato di Louis Vuitton abbinato a gioielli Tiffany & Co., e Sarah Pidgeon in un delicato abito sottoveste lilla di Chanel. Punteggio identico per la geometria scultorea in bianco ghiaccio di Claire Danes in Armani Privé, per il drappeggio scuro con fregio barocco di Michelle Pfeiffer in Saint Laurent e per il raso rosa acceso di Sarah Michelle Gellar in Versace.

Cosa non ha convinto: i voti più bassi della serata

Contrariamente alla convinzione diffusa secondo cui un abito firmato da un atelier d’alta moda garantisca automaticamente il successo, la passerella dimostra che tagli poco valorizzanti o materiali difficili da fotografare possono penalizzare anche i volti più amati. Scendere sotto la soglia dell’eccellenza è un rischio concreto quando l’audacia tecnica prende il sopravvento sull’armonia complessiva del corpo e della silhouette.

Si ferma a 6,5 l’esordiente Paul Anthony Kelly, apparso eccessivamente rigido nel suo smoking Louis Vuitton completato da occhiali da vista scuri. La parte bassa della classifica vede invece a quota 6 l’abito con spalline di Brenda Song firmato Oscar de la Renta, penalizzato da un effetto d’insieme poco incisivo, e il dress in maglia brillante di Julia Garner realizzato da Loewe, il cui tono argento chiaro si è confuso eccessivamente con la carnagione lunare dell’attrice.

Protagonista e Maison Valutazione
Zendaya (Prada) 8,5
Elle Fanning (Ralph Lauren) 8,0
Nicole Kidman (Chanel) 8,0
Florence Pugh (Vivienne Westwood) 8,0
Oscar Isaac (Celine) 8,0
Macaulay Culkin (Gabriela Hearst) 8,0
Allison Janney (Pamella Roland) 8,0
Sally Field (Akris) 7,5
Matthew Rhys (Thom Browne) 7,5
Anna Osceola (Ralph Lauren) 7,5
Selena Gomez (Louis Vuitton) 7,0
Claire Danes (Armani Privé) 7,0
Michelle Pfeiffer (Saint Laurent) 7,0
Sarah Michelle Gellar (Versace) 7,0
Paul Anthony Kelly (Louis Vuitton) 6,5
Brenda Song (Oscar de la Renta) 6,0
Julia Garner (Loewe) 6,0

✨ Il red carpet ha dimostrato come la semplicità sartoriale e la precisione dei tagli sappiano ancora dettare le regole dello stile contemporaneo.

👗 Dalla ricercatezza di Prada alla delicatezza delle sete monocrome, i voti hanno premiato la coerenza estetica e la misura formale.

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