Fine vita in Veneto: l’aula respinge la pregiudiziale per 31 a 16, voto slitta al 2 settembre
Il Consiglio regionale del Veneto ha rinviato al 2 settembre il voto definitivo sul progetto di legge di iniziativa popolare relativo al suicidio medicalmente assistito. Il testo, promosso dalla campagna “Liberi subito”, è attualmente al centro di una serie di emendamenti bipartisan volti ad allineare la normativa ai parametri stabiliti dalla Corte Costituzionale.
La bocciatura della pregiudiziale in aula
I lavori a Palazzo Ferro Fini sono entrati nel vivo con il voto sulla pregiudiziale di costituzionalità presentata da Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale. L’Assemblea ha respinto la richiesta di stop con 31 voti contrari e 16 favorevoli, permettendo così la prosecuzione dell’esame del provvedimento nonostante le divisioni interne alla maggioranza di centrodestra.
La discussione proseguirà con la valutazione degli emendamenti mirati a definire i percorsi organizzativi e sanitari per le richieste di accesso alla procedura.
Mobilitazione e presidi a Palazzo Ferro Fini
All’esterno della sede del Consiglio regionale a Venezia si sono radunati gruppi contrapposti di manifestanti, con l’area presidiata dalle forze dell’ordine. Tra i sostenitori della legge era presente lo striscione «Liberi subito: il Veneto decida», con un omaggio a Stefano Gheller, affetto da distrofia muscolare e scomparso dopo aver ottenuto l’autorizzazione per il suicidio assistito.

Tra i presenti in aula figurano Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, e Cristina Gheller, sorella di Stefano. Cappato ha rivolto un appello ai consiglieri regionali affinché scelgano di rispondere alle sofferenze dei pazienti terminali superando le rigide indicazioni di partito.
Il confronto politico: le posizioni di Zaia e Stefani
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha definito il percorso legislativo «un atto di civiltà» finalizzato a offrire un quadro organizzativo al Sistema sanitario regionale. Zaia ha evidenziato la necessità di non lasciare soli i malati terminali e il personale medico chiamato quotidianamente a gestire protocolli complessi come le terapie palliative e la sedazione profonda.
Alberto Stefani ha chiarito che il provvedimento non istituisce ex novo il suicidio medicalmente assistito, materia già regolata dalle sentenze della Consulta in assenza di una legge nazionale. Le modifiche al testo prevedono l’istituzione di un comitato bioetico regionale, il potenziamento delle cure palliative con corsie preferenziali e la garanzia della totale libertà di scelta per i medici sul piano operativo.
Prefer this source in Google
What to read next
Anna Safroncik scivola a 22 punti a Ballando con le Stelle: lo scontro con Barbara D’Urso
Anna Safroncik si ferma a quota 22 punti nella terza puntata di Ballando con le Stelle su Rai 1, finendo al centro…
Milano, guerriglia al corteo contro il carovita: oltre 50 fermi e piazza Duomo assediata
Oltre cinquanta persone fermate, ventiquattro feriti complessivi e il cuore della città trasformato in un teatro di tensioni: la manifestazione carovita Milano…
Proteste Milano, scontri e feriti in piazza Duomo: oltre 50 fermati nel corteo contro il carovita
Oltre cinquanta persone fermate, la metà delle quali minorenni, e almeno ventiquattro contusi accertati tra agenti e manifestanti: è questo il bilancio…
Milano, 50 fermati e oltre 20 feriti: piazza Duomo travolta da bombe carta e cariche
Oltre 50 persone fermate, con quasi la metà minorenni, e un bilancio che conta almeno quattro agenti feriti e venti contusi tra…

1
2
3
4