Foro Madrid in Cile: oltre 25 Paesi al vertice sovranista convocato da Vox

Foro Madrid in Cile: oltre 25 Paesi al vertice sovranista convocato da Vox
Foro Madrid in Cile: oltre 25 Paesi al vertice sovranista convocato da Vox

L’asse sovranista tra Europa e America Latina

Santiago del Cile ha ospitato la quinta edizione del Foro Madrid, il vertice promosso dalla Fundación Disenso, braccio ideologico del partito spagnolo Vox. L’incontro ha riunito delegati politici, esponenti governativi e giornalisti provenienti da oltre 25 Paesi, tra cui Colombia, Messico, Honduras, Perù e Venezuela.

Tra i partecipanti di spicco figurano il presidente cileno José Antonio Kast e il capo di Stato argentino Javier Milei. Il leader di Vox Santiago Abascal, trattenuto in Spagna dal dibattito parlamentare sulla crisi di Ceuta, ha inviato come rappresentante il segretario generale del partito Ignacio Garriga.

La strategia dell’Iberosfera e la Carta di Madrid

L’appuntamento cileno segue i precedenti vertici organizzati tra il 2022 e il 2025 a Bogotà, Lima, Buenos Aires e Asunción. La scelta del Cile viene rivendicata dagli organizzatori come un simbolo politico dopo l’elezione di Kast e la bocciatura referendaria della proposta costituzionale avanzata dall’ex presidente Gabriel Boric.

Il manifesto programmatico dell’alleanza resta la Carta di Madrid, siglata nel 2020 e sottoscritta anche da Giorgia Meloni. Il documento teorizza il concetto di “Iberosfera”, proponendo un fronte culturale comune legato alla Spagna per contrastare governi progressisti e movimenti di sinistra su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Le figure chiave del network transnazionale

La composizione della Fundación Disenso riflette la saldatura con i quadri dell’estrema destra sudamericana. Tra i membri compaiono Ernesto Araújo, ex ministro degli Esteri brasiliano durante la presidenza di Jair Bolsonaro, e Agustín Laje, direttore esecutivo della Fundación Faro argentina.

Il coordinamento del movimento fa leva anche su canali di comunicazione propri, a partire dalla testata online La Gaceta de la Iberosfera.

Polemiche sul governo cileno e stato di eccezione

La partecipazione di Kast ha scatenato contestazioni immediate sia dall’opposizione sia da settori della sua stessa maggioranza, scettici sull’opportunità che il capo dello Stato intervenga a una riunione di fazione. Kast ha respinto le critiche a Radio Cooperativa, confermando i rapporti di lunga data con il gruppo di Abascal.

L’evento si è svolto in un momento di forte tensione istituzionale a Santiago. L’esecutivo ha depositato al Senato una riforma costituzionale per introdurre lo “stato di eccezione” a tutela della sicurezza pubblica, misura che prevede restrizioni alle libertà personali e di associazione e che gli avversari politici denunciano come illiberale.

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