A 55 anni compiuti il 26 aprile, Giorgia prende una posizione netta contro l’ossessione dei ritocchi estetici. In una lunga intervista concessa a La Repubblica, l’artista romana analizza la pressione sociale sui corpi femminili e il rifiuto di inseguire canoni artificiali.
La paura dei rischi clinici e la volontà di preservare la propria identità guidano la sua scelta. Il timore principale resta quello di perdere il contatto con i propri lineamenti pur di assecondare aspettative esterne.
Il rifiuto della chirurgia e la pressione sui corpi
“Io non lo farei, ma perché ho paura che possa accadermi qualcosa di terribile”, ha chiarito la cantante. La sua riflessione si allarga al modo in cui la società impone la giovinezza a ogni costo.
“Per rincorrere una bellezza e una giovinezza che stanno andando via, non sono disposta a non riconoscermi”, ha sottolineato Giorgia. Il nodo centrale riguarda i canoni estetici imposti alle donne: “Il messaggio è: se non sei più sessualmente appetibile non vai più bene. È questo che va cambiato”.
Accettare il tempo che passa richiede lucidità. “Ho 55 anni, quindi devo strutturarmi mentalmente altrimenti si crolla. Però la vita è altrove, è molto di più, deve esserlo”.
La famiglia: il rapporto con il figlio Samuel ed Emanuel Lo
Oltre alla carriera, l’artista si sofferma sulla crescita del figlio Samuel, 16 anni, nato dalla relazione con il coreografo Emanuel Lo.
Samuel ha da poco terminato il terzo anno al liceo scientifico statale. Giorgia descrive le dinamiche quotidiane tra compiti, regole e scontri generazionali tipici dell’adolescenza, mitigati dall’ironia.
La linea educativa
“Noi litighiamo moltissimo, però grazie all’umorismo ne usciamo sempre”, spiega la cantante, definendosi severa sul rispetto degli orari e dello studio.
La linea genitoriale condivisa con Emanuel Lo punta però alla totale autonomia decisionale del ragazzo: “Non gli abbiamo mai imposto lo sport da fare, quale musica ascoltare. Penso che i figli siano delle persone già fatte. Non sono tuoi. Tu li accompagni, impari con loro”.
I dubbi sulle quote rosa e i prossimi impegni
Interpellata sulla parità di genere, Giorgia esprime perplessità sui meccanismi attuali: “Sulle quote rosa sono un po’ diffidente, nel senso che anche quando si va a sottolineare il primato di una donna, la trovo un’ulteriore forma di limitazione”.
Secondo l’artista, la presenza femminile ai vertici istituzionali deve diventare normalità: “Non dobbiamo stupirci se c’è una donna al governo: c’è una persona che è anche una donna. È sulle nuove generazioni che dobbiamo lavorare”.
L’agenda professionale della cantante resta fitta: all’orizzonte ci sono la conduzione della nuova edizione di X Factor, la pubblicazione di brani inediti e un nuovo tour nei palazzetti.

