Skip to content

NotizieNew

Il clamoroso blitz notturno dopo la sconfitta contro Lula: passaporto revocato e fuga segreta oltreconfine prima dell’arresto per il figlio di Bolsonaro

/ 3 min read 0
Flavio Bolsonaro a Rio de Janeiro durante la campagna per le elezioni presidenziali brasiliane
Flavio Bolsonaro durante uno degli ultimi comizi prima del voto presidenziale in Brasile · Illustration: AI-generated image (Gemini)

Il candidato presidenziale della destra Flavio Bolsonaro ha abbandonato clandestinamente il Brasile poche ore dopo la sconfitta elettorale contro Luiz Inácio Lula da Silva, eludendo l’obbligo di consegna del passaporto per sfuggire a un imminente mandato di arresto. Con la moglie Fernanda e le due figlie Luiza e Carolina, il senatore ha varcato illegalmente il confine argentino per poi decollare nella notte su un jet privato verso l’Ecuador, prima tappa del tragitto verso la Florida.

L’intera manovra si è consumata mentre scadevano i termini perentori imposti dalle toghe brasiliane. Un giudice della Corte Suprema aveva infatti annullato il passaporto dell’esponente politico subito dopo una sentenza legata a un procedimento penale a suo carico, fissando alle 11:00 il limite massimo per presentarsi alla Polizia Federale.

Bolsonaro ha scelto di non presentarsi, scomparendo dai radar e innescando una caccia all’uomo diplomatica.

Dalla frontiera a piedi al decollo notturno: la ricostruzione della fuga

I movimenti dell’ex aspirante capo di Stato hanno tenuto sotto scacco le autorità di frontiera per oltre ventiquattr’ore. Dalle ricostruzioni investigative emerge che il senatore avrebbe attraversato a piedi il confine con l’Argentina, evitando qualsiasi posto di controllo migratorio regolare in territorio brasiliano per non far scattare gli allarmi automatici.

Le smentite ufficiali del suo coordinatore di campagna, Rogério Marinho, e le dichiarazioni del governo di Buenos Aires sono crollate nel cuore della notte. La Direzione nazionale della migrazione argentina ha confermato che alle 23:30 la famiglia Bolsonaro si è imbarcata all’aeroporto di Puerto Iguazú su un Gulfstream G400 della compagnia Baires Fly S.A., matricola LV-JQW.

Il piano di volo originario prevedeva Miami come destinazione immediata. Negata l’autorizzazione di rotta diretta, l’equipaggio ha ripiegato sullo scalo di Guayaquil, in Ecuador, da dove proseguire la corsa verso gli Stati Uniti.

L’ombra delle inchieste giudiziarie e l’eredità del padre

Il quadro investigativo a carico del senatore si è fatto insostenibile nel giro di poche ore. Nelle ricerche legate a jair bolsonaro brasile elezioni notizie si intrecciano da tempo i destini giudiziari della dinastia: il padre Jair, ex presidente, si trova già condannato a 27 anni di reclusione per aver tentato un colpo di Stato dopo il voto perso nel 2022.

Il copione si ripete con precisione millimetrica. Anche l’ex presidente Jair si era rifugiato in Florida prima del passaggio di consegne a Lula, mentre il fratello Eduardo Bolsonaro vive da tempo negli Stati Uniti come latitante grazie a specifici permessi concessi da Washington.

Il nodo delle indagini sulle scommesse e l’asse con la Florida

La pressione della magistratura verdeoro sul candidato sconfitto non riguarda soltanto la gestione post-voto, ma investe ramificazioni finanziarie complesse che hanno accelerato la decisione di fuggire:

  • L’inchiesta sui flussi di denaro: i magistrati indagano sui capitali legati al circuito delle scommesse elettroniche e a movimentazioni sospette destinate alla cerchia ristretta dell’ex candidato.
  • La revoca immediata dei documenti: il provvedimento della Corte Suprema ha cancellato la validità del passaporto per impedire l’espatrio preventivo, ordine violato con la fuga via terra.
  • Il paracadute statunitense: Donald Trump ha garantito pubblicamente la concessione dell’asilo definendo i membri della famiglia “brave persone”, mentre il Dipartimento di Stato americano ha autorizzato il rilascio dei visti d’ingresso.
  • Lo strappo interno al movimento: mentre il Partito Liberale ha formalizzato il riconoscimento della vittoria di Lula, Flavio Bolsonaro non ha mai ammesso la resa prima di far perdere le proprie tracce.

Durissima la reazione del capo di Stato eletto Luiz Inácio Lula da Silva, ottant’anni, che ha conquistato il suo quarto mandato presidenziale. Da Brasilia, il nuovo presidente ha liquidato l’improvvisa sparizione del rivale a Miami con una sola parola: «Vergognoso».

💡 La fuga del senatore apre un contenzioso internazionale senza precedenti tra Brasilia e Washington sull’estradizione dei vertici dell’opposizione.

🔍 La protezione diplomatica promessa dagli Stati Uniti rischia di trasformare la Florida nel quartier generale dell’opposizione bolsonarista in esilio, complicando i rapporti bilaterali tra i due colossi del continente americano.

👇 Quale impatto avrà questo scontro istituzionale sulla stabilità democratica del Sudamerica? Esprimi la tua opinione nei commenti.

Stay in the loop
Prefer this source in Google
Il clamoroso blitz notturno dopo la sconfitta contro Lula: passaporto revocato e fuga segreta oltreconfine prima dell’arresto per il figlio di Bolsonaro

Top tips this week