Il maglione annodato in vita torna di tendenza: la mossa di stile che domina le passerelle dell’autunno 2026

Il maglione annodato in vita torna di tendenza: la mossa di stile che domina le passerelle dell'autunno 2026
Il maglione annodato in vita torna di tendenza: la mossa di stile che domina le passerelle dell'autunno 2026

Il modo di indossare i capi sperimenta una nuova trasformazione basata sul layering disinvolto. La moda contemporanea si allontana dall’uso convenzionale dell’abbigliamento per esplorare gesti alternativi, dal posizionare un maglione sulle spalle all’uso di una sciarpa come cintura.

Dopo il fenomeno del french tuck — la tecnica resa celebre dallo stylist televisivo Tan France nella serie Netflix Queer Eye, consistente nell’infilare solo l’orlo frontale della maglia per bilanciare i volumi — l’attenzione si concentra ora interamente sul punto vita.

Anne Floor Wetemans giacca Emporio Armani body Guess Jeans jeans 568 Levi
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L’eredità anni ’90 e le proporzioni off-duty

Allacciare un capo attorno ai fianchi richiama direttamente l’estetica grunge e preppy degli anni ’90. Questa abitudine quotidiana trasforma la maglieria in un accessorio strutturale prima ancora che in una necessità termica.

La costruzione dell’outfit non è casuale: spostare, annodare e lasciar cadere il tessuto rappresentano interventi calcolati per ridefinire la silhouette.

La reinterpretazione delle top model

Gigi Hadid ha mostrato una declinazione immediata del trend abbinando una tuta color cappuccino e una canotta bianca Miu Miu a un cardigan annodato sui fianchi al posto della cintura.

Gigi Hadid
Gigi Hadid

Kendall Jenner propone invece una formula essenziale: un pullover nero stretto su jeans bianchi. Il contrasto cromatico e volumetrico altera l’equilibrio del look senza sovraccaricarlo.

Kendall Jenner
Kendall Jenner

Le sfilate autunno-inverno 2026: da Toga a Givenchy

Sulle passerelle dell’autunno-inverno 2026-2027, i designer hanno formalizzato questo gesto spontaneo. Toga ha presentato silhouette caratterizzate da molteplici capi in maglia legati contemporaneamente attorno al busto.

Etro ha applicato il medesimo principio alle sciarpe, integrate nella struttura dell’abito per fungere da ancoraggio visivo. Il foulard segue la stessa traiettoria, scendendo dal collo verso i fianchi per trasformarsi in pannello drappeggiato o finta gonna.

Da Givenchy, Sarah Burton ha impiegato drappeggi annodati per alleggerire il rigore dei completi sartoriali. Già durante la sfilata Métiers d’Art autunno 2026, Chanel aveva tracciato la rotta sovrapponendo un foulard rosso in stile sarong a un completo total black.

Cappotto in crosta Max Mara.
Cappotto in crosta Max Mara.

L’estetica del finto disordine

La forza di questo styling risiede nella sua apparente imperfezione. L’effetto finale evoca una transizione rapida tra ufficio e tempo libero, trasformando la fretta in un codice sartoriale preciso.

Rispetto alla precisione geometrica richiesta dal french tuck, il maglione legato in vita introduce un dinamismo asimmetrico capace di spezzare la verticalità degli strati invernali.

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