Incidente al Rally 1000 Miglia: muore spettatore di 63 anni, pilota indagato a Brescia

Incidente al Rally 1000 Miglia: muore spettatore di 63 anni, pilota indagato a Brescia
Incidente al Rally 1000 Miglia: muore spettatore di 63 anni, pilota indagato a Brescia

Tragedia in Valsabbia durante la prova speciale Bione

La Procura di Brescia ha formalmente iscritto nel registro degli indagati il pilota Alessandro Zorzi con l’accusa di omicidio colposo. L’atto segue il drammatico incidente avvenuto sabato 5 novembre durante il Rally 1000 Miglia, costato la vita a uno spettatore.

La vittima è Francesco De Pasquale, 63 anni, residente a Caselle Torinese. L’uomo si trovava a bordo strada insieme alla moglie e alla figlia per assistere alla competizione quando è stato investito in pieno dalla vettura in gara.

L’impatto è avvenuto subito dopo la conclusione del tratto cronometrato “Bione”. Gli organizzatori hanno immediatamente sospeso la manifestazione, annullando tutte le prove successive in programma.

La dinamica dell’uscita di strada

In base ai rilievi preliminari, la Skoda Fabia condotta da Zorzi, affiancato dal navigatore Fabio Berisonzi, ha perso aderenza sul tornante situato subito a destra del cartello di fine prova speciale. L’auto è finita fuori controllo terminando la sua corsa all’interno di un fosso laterale.

De Pasquale è stato travolto mentre si trovava all’esterno della curva, forse nell’atto di scattare una fotografia con il telefono. L’uomo è morto sul colpo per via dei molteplici traumi riportati alla testa, allo sterno e agli arti.

L’analisi della centralina e i rilievi tecnici

Il pubblico ministero Francesca Sussarello coordina le verifiche affidate agli agenti della Polizia Stradale di Salò. L’automobile da corsa è stata posta sotto sequestro giudiziario per consentire tutte le perizie meccaniche del caso.

L’attenzione degli inquirenti è concentrata sulla centralina elettronica della Skoda, che ha registrato velocità, accelerazioni e parametri di frenata nei secondi precedenti all’impatto. Sull’asfalto, all’altezza del tornante, sono rimasti evidenti i segni di una lunga frenata, elemento chiave per chiarire l’esatta traiettoria e le cause dello sbandamento.

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