La credenza popolare secondo cui una gomma da masticare ingerita rimanga sette anni nello stomaco è priva di fondamento scientifico. Pur non essendo completamente digeribile, il chewing gum non resta intrappolato nell’apparato digerente.
Durante la masticazione vengono rilasciati zuccheri, aromi e dolcificanti. Ciò che resta è la matrice gommosa insolubile, progettata per resistere alla degradazione meccanica ed enzimatica.
Una volta nello stomaco, la massa entra in contatto con acidi ed enzimi digestivi che non riescono a demolirla. La digestione chimica si ferma qui, ma entra in gioco la meccanica intestinale.
Il viaggio gastrointestinale e il ruolo della peristalsi
L’apparato digerente non ha bisogno di scindere un materiale per espellerlo. Le contrazioni muscolari coordinate dell’intestino, note come peristalsi, spingono costantemente in avanti sia i nutrienti sia le scorie non assimilabili.
Nel tenue vengono prelevati i liquidi e le sostanze utili, mentre nel colon il materiale residuo si disidrata per formare le feci. La matrice della gomma segue esattamente questo percorso, venendo eliminata insieme agli altri scarti fisiologici nell’arco di 24-48 ore.
Un bicchiere d’acqua marina su una superficie vicino alla costa.
L’organismo umano non possiede depositi permanenti per corpi estranei di questo tipo. Ingerire occasionalmente un singolo confetto non altera la normale motilità gastrica né crea accumuli interni.
I rischi reali legati all’accumulo
Il quadro clinico cambia se l’ingestione riguarda volumi elevati o comportamenti ripetuti nel tempo. In questi casi rari, il materiale indigeribile può aggregarsi formando un bezoar, ossia una massa solida capace di ostruire il canale digerente.
Casi clinici e documentazione pediatrica
Nel 1998 la rivista scientifica Pediatrics ha descritto tre pazienti pediatrici che hanno sviluppato ostruzioni intestinali ed esofagee a causa dell’ingestione abituale di molteplici gomme. Il pericolo sorge quando la massa supera la capacità di transito del lume intestinale.
Nel 2023 un caso clinico pubblicato su JEM Reports ha documentato la vicenda di un bambino di cinque anni giunto in pronto soccorso con forti dolori addominali dopo aver ingerito una cospicua quantità di gomme. Gli esami tomografici hanno rivelato un bezoar gastrico, rimosso successivamente tramite procedura endoscopica.
Rappresentazione concettuale del funzionamento dell’organismo umano.
I fattori predisponenti per queste complicazioni includono la giovane età, un diametro intestinale ridotto e patologie preesistenti come stipsi cronica o rallentato svuotamento gastrico.
Se un individuo ingerisce accidentalmente una gomma non deve assumere farmaci né tentare manovre particolari. Al contrario, l’ingestione massiccia accompagnata da vomito, gonfiore addominale acuto, dolore persistente o blocco dell’evacuazione richiede un tempestivo controllo medico per escludere ostruzioni meccaniche.



