Un maxi lotto da 19.000 uova fresche da allevamento a terra è stato richiamato dal mercato per una contaminazione da Salmonella spp rilevata sulla superficie del guscio durante i controlli periodici di routine. Il provvedimento interessa diverse confezioni distribuite nei punti vendita Selex, Coop e Despar con il codice di lotto univoco H10813 e data di scadenza fissata al 27 settembre.
Il Ministero della Salute ha reso noto il richiamo precauzionale attraverso il portale istituzionale dedicato alla sicurezza alimentare, coordinando l’intervento insieme ai servizi veterinari dell’Ausl di Ferrara. Le analisi hanno dato esito negativo sul tuorlo e sull’albume, ma la positività batterica sull’involucro esterno ha fatto scattare immediatamente il blocco delle vendite. La domanda immediata per chi ha fatto la spesa di recente riguarda i marchi esatti presenti nel proprio carrello.
Quali supermercati e marchi sono coinvolti nel richiamo
I prodotti oggetto dell’allerta sanitaria arrivano dallo stabilimento di Codigoro, in provincia di Ferrara, gestito dalla Società Agricola Fiorin di Lionello & C SS. L’azienda agricola confeziona uova fresche di categoria A destinate sia a insegne proprietarie sia alle linee a marchio del distributore per i principali gruppi della grande distribuzione organizzata.
L’estensione dell’allerta tocca insegne presenti su larga parte della penisola, sebbene con formati e linee di prodotto differenti a seconda della catena.
| Marchio e Confezione | Canale di Vendita Coinvolto |
|---|---|
| Selex (uova medie a terra, 6 pezzi e 10 pezzi) | Punti vendita del circuito Selex |
| Fattorie Natura Coop (calibro misto, 6 pezzi) | Supermercati e ipermercati Coop |
| Despar (uova fresche a terra, confezione da 4 pezzi) | Area Despar Centro Sud – Maiora |
Le uova a marchio Fattorie Natura distribuite nei supermercati Coop si presentano in scatole da 6 pezzi di diverso calibro, con un peso netto minimo garantito di 330 grammi. Sul fronte Despar, invece, il richiamo si limita specificamente alle confezioni da 4 pezzi distribuite nell’area Centro-Sud gestita dal gruppo Maiora.
Lotto e scadenza: come riconoscere le uova ritirate
Per identificare con precisione la merce a rischio, i consumatori non devono basarsi soltanto sul nome commerciale o sul disegno della scatola, ma devono esaminare attentamente le scritte stampigliate sia sul cartone sia sul singolo guscio.
I dettagli tecnici da verificare sulla confezione
Le verifiche devono concentrarsi su due parametri imprescindibili, identici per tutte e tre le catene coinvolte:
- Numero di lotto: H10813 (riportato talvolta come H 10813)
- Data di scadenza: 27 settembre
- Stabilimento di produzione: Società Agricola Fiorin di Lionello & C SS, Codigoro (FE)
I campioni prelevati durante i controlli sono stati inoltrati ai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna di Brescia per tipizzare con esattezza il ceppo batterico.
«La positività riscontrata riguardava la superficie del guscio e non il contenuto dell’uovo. I controlli e le procedure di richiamo servono proprio a individuare e circoscrivere tempestivamente situazioni di questo tipo, a tutela del consumatore»
In base agli esiti definitivi delle analisi di laboratorio, le partite sequestrate verranno distrutte oppure avviate a trattamenti industriali di pastorizzazione termica che neutralizzano completamente la carica batterica senza rischi per la salute pubblica.
Il falso mito del guscio: perché lavare le uova peggiora il problema
Una reazione diffusa quando si apprende che un batterio si trova all’esterno dell’uovo consiste nell’istinto di lavare accuratamente la confezione sotto l’acqua corrente prima di riporla in frigorifero. Questo comportamento costituisce un grave errore igienico che rischia di trasformare una contaminazione superficiale in un pericolo concreto di ingestione.
Il guscio dell’uovo è naturalmente rivestito da una sottile pellicola organica protettiva, chiamata cuticola, che blocca il passaggio di microrganismi verso l’interno attraverso migliaia di microscopici pori. Quando l’uovo viene bagnato, la cuticola si dissolve e la pressione osmotica dell’acqua trascina i batteri della salmonella dal guscio direttamente dentro il tuorlo e l’albume, contaminando l’alimento.
Per questa ragione le autorità sanitarie vietano il lavaggio industriale delle uova fresche destinate al consumo domestico. Se il guscio presenta batteri patogeni, la barriera naturale non va mai compromessa con l’acqua, ma il prodotto va isolato ed eliminato dalla cucina.
Cosa fare se hai acquistato il lotto segnalato
La gestione di queste uova ritirate richiede semplici passaggi preventivi per azzerare qualsiasi rischio di contaminazione crociata con altri cibi o con le superfici di lavoro.
- Controlla il frigorifero: verifica il numero di lotto H10813 stampato sul cartone o impresso sul guscio prima di aprire qualsiasi uovo.
- Non consumare il prodotto: evita l’utilizzo dell’alimento sia crudo sia cotto, poiché la manipolazione del guscio infetto potrebbe trasferire la salmonella sulle mani, sul piano cottura o su altre pietanze.
- Restituisci la confezione: riporta le uova nel punto vendita Coop, Selex o Despar in cui sono state comprate per ricevere la sostituzione o il rimborso economico, procedura che non richiede l’esibizione dello scontrino fiscale in presenza di richiami ufficiali.
Le procedure di allerta alimentare attivate sul territorio nazionale garantiscono che la quasi totalità dei prodotti venga intercettata prima del consumo, confermando l’efficacia del monitoraggio veterinario lungo tutta la filiera agroalimentare.
💚 Controllare regolarmente le scadenze e i codici di lotto nella dispensa è una buona abitudine per la salute di tutta la famiglia.
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