Me contro Te all’Unipol Dome: 6.000 fan e biglietti fino a 110 euro per il matrimonio

Gianfranco Rotondi commenta le nozze dei Me contro Te
Il deputato Gianfranco Rotondi commenta le nozze dei Me contro Te a Milano.


Gianfranco Rotondi interviene sul matrimonio spettacolo dei Me contro Te.

Luigi Calagna e Sofia Scalia, noti al pubblico come Luì e Sofì del duo “Me contro Te“, hanno celebrato il loro matrimonio all’Unipol Dome di Milano.

Davanti a loro si sono radunate seimila persone paganti. I biglietti per assistere all’evento sono stati messi in vendita con prezzi compresi tra 48 e 110 euro, a cui si aggiungeva un supplemento di 250 euro per accedere a un incontro privato con gli sposi prima dell’inizio dello spettacolo.

La reazione di Rotondi: nozze-evento senza scandalo

Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Fratelli d’Italia Gianfranco Rotondi, commentando all’Adnkronos la scelta della coppia di trasformare il rito in uno show a pagamento.

“La cosa non mi stupisce. Hanno fatto una lista di nozze pubblica, collettiva, hanno venduto le azioni del loro evento”, ha dichiarato Rotondi, definendola una decisione discutibile ma non scandalosa.

Il parlamentare ha descritto l’iniziativa come un matrimonio dal sapore circense, paragonandolo a dinamiche letterarie del passato in cui i protagonisti “sposano dinanzi alla gente”.

Il richiamo a Fanfani e la perdita dei valori

La riflessione di Rotondi si è allargata alla tenuta generale dell’istituzione matrimoniale in Italia, richiamando la figura storica della Democrazia Cristiana.

“Sul matrimonio, purtroppo, aveva ragione Fanfani quando parlava di piano inclinato, quando perse la sua guerra con il divorzio”, ha sottolineato il deputato.

Secolarizzazione e fenomeno del bambinismo

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’indebolimento del matrimonio non dipende dalle stravaganze dei creator digitali, ma da radici culturali più profonde.

A pesare sono la progressiva scristianizzazione della società avviata negli anni Settanta, la deresponsabilizzazione delle nuove generazioni e il cosiddetto “bambinismo”.

Rotondi punta il dito anche sui modelli educativi attuali: “I genitori amici dei figli imitano le loro agende e i loro telefonini. I figli, abituati a non avere responsabilità, da grandi non affronteranno il matrimonio”.

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