Elezioni Sassonia-Anhalt: la Cdu crolla al 18,5% e l’AfD sfiora la maggioranza assoluta

Elezioni Sassonia-Anhalt: la Cdu crolla al 18,5% e l'AfD sfiora la maggioranza assoluta
Elezioni Sassonia-Anhalt: la Cdu crolla al 18,5% e l'AfD sfiora la maggioranza assoluta

Terremoto politico in Sassonia-Anhalt. La Cdu subisce un crollo verticale scendendo dal 37,1% al 18,5%, mentre Alternative für Deutschland (AfD) ottiene una netta vittoria secondo gli exit poll e punta alla maggioranza assoluta dei seggi.

Elezioni in Sassonia-Anhalt, Cdu: “Una sconfitta ma è la democrazia”. Tutti contro l’alleanza con Afd: “Non collaboriamo con gli estremisti”
Elezioni regionali in Sassonia-Anhalt: i vertici della Cdu prendono la parola dopo la diffusione dei primi dati.

Il rebus della maggioranza e lo spettro del governo solitario

Ottenere la maggioranza assoluta nell’assemblea legislativa del Land permetterebbe all’AfD di eleggere il proprio ministro presidente senza dover cercare voti esterni. Si tratterebbe della prima volta dal secondo dopoguerra in cui una forza di destra radicale assume la guida di uno Stato tedesco.

In caso di mancato raggiungimento della soglia autonoma, la formazione del governo si scontrerà con il cordone sanitario ribadito da quasi tutte le altre formazioni politiche presenti nel parlamento regionale.

La resa dei popolari a Magdeburgo e la linea federale

Il ministro presidente uscente della Cdu, Sven Schulze, ha riconosciuto apertamente la sconfitta davanti ai sostenitori a Magdeburgo. Schulze si è congratulato con l’AfD “in nome della democrazia”, segnalando un’affluenza alle urne descritta come mai vista in precedenza.

A Berlino, la responsabile della Cancelleria federale Nina Warken ha definito l’esito “una cesura per il partito e per il Land”, escludendo modifiche nella compagine ministeriale nazionale e confermando le priorità su pensioni e taglio della burocrazia.

La segretaria generale democristiana Franziska Hoppermann ha chiuso ogni spiraglio a livello locale con parole nette: “Non collaboriamo con gli estremisti e, soprattutto, con quelli di estrema destra”.

Lo sbarramento delle altre forze e le eccezioni

La Spd ha manifestato l’intenzione di costruire un’intesa alternativa per arginare l’ascesa della destra radicale. Il segretario generale socialdemocratico Tim Klüssendorf ha definito “drammatico” il dato dell’AfD, anticipando trattative complesse per la nascita dell’esecutivo.

Anche la Linke si è detta pronta a trattare per difendere il perimetro istituzionale del Land. La candidata Eva von Angern ha subordinato il sostegno a una chiara rottura con le politiche portate avanti finora.

Il posizionamento del Bsw e la reazione dei Verdi

Una linea differente arriva dal Bsw guidato a livello nazionale da Sahra Wagenknecht. La candidata locale Claudia Wittig ha fatto sapere che il movimento intende decidere “in base ai contenuti”, aprendo all’approvazione di singoli progetti utili per il territorio assieme all’AfD, pur senza impegnarsi su un eventuale voto a favore della presidenza Siegmund.

La capolista dei Verdi, Susan Sziborra-Seidlitz, ha valutato positivamente il risultato interno ma ha definito preoccupante il primato dell’AfD, mentre i conteggi definitivi decideranno la possibilità o meno di un governo a guida solitaria.

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