Milano si prepara a un’edizione della Fashion Week con numeri senza precedenti recenti. Dal 22 al 28 settembre il calendario prevede 203 appuntamenti ufficiali, scanditi da 61 sfilate fisiche e 54 eventi collaterali.
Secondo Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, il palinsesto segna il picco più alto degli ultimi anni. L’apertura ufficiale vedrà una cena istituzionale a Palazzo Reale e l’atteso evento Vogue World, allestito all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II davanti a 500 invitati selezionati.
L’impatto sul capoluogo lombardo sarà rilevante anche sul piano della ricettività. I dati del Centro studi di Confcommercio, citati dall’assessora allo Sviluppo economico Alessia Cappello, stimano per il mese di settembre 496mila visitatori complessivi, 141mila dei quali attirati unicamente dalla settimana della moda.
La riqualificazione a Quarto Oggiaro con l’evento in Galleria
La concessione straordinaria della Galleria Vittorio Emanuele ha richiesto una specifica contropartita a favore del territorio. Il sindaco Beppe Sala ha vincolato l’autorizzazione dell’evento a un’operazione dal forte impatto sociale nella periferia milanese.

L’organizzazione di Vogue finanzierà interamente la riqualificazione della biblioteca comunale di Quarto Oggiaro con una donazione di 2 milioni di euro. Sala ha rimarcato come l’obiettivo dell’amministrazione sia trasformare la visibilità globale del comparto moda in benefici strutturali diffusi per tutta la città.
La creatività emergente a Palazzo Morando
Accanto ai grandi marchi internazionali, la rassegna prevede aperture dedicate al pubblico e ai nuovi profili del settore. Il Fashion Hub allestito a Palazzo Morando funzionerà come polo di sperimentazione per promuovere i designer emergenti e avvicinare i cittadini alle dinamiche del fashion system.

