Il comune tappo di una bottiglia di plastica può risolvere uno dei problemi più frequenti all’interno del bagno. Inserito nello scarico della doccia, questo piccolo oggetto agisce da barriera meccanica, catturando i capelli prima che finiscano nelle tubature.
Perché inserire un tappo di plastica nello scarico della doccia
Questo elemento, generalmente destinato allo smaltimento, offre una superficie di appoggio durante l’uso dell’acqua. I capelli tendono a impigliarsi attorno ai suoi bordi, rendendone immediata la rimozione manuale al termine del lavaggio.
Fungendo da ostacolo parziale, il tappo impedisce alla massa filamentosa di scivolare in profondità. Si evita così la formazione progressiva di un tappo biologico causato da accumuli ripetuti nel tempo.
La fine delle tradizionali bottiglie di plastica e la transizione verso nuovi modelli.
L’adozione di questa soluzione risulta particolarmente indicata nelle abitazioni in cui più persone con capelli lunghi condividono lo stesso piatto doccia o vasca da bagno.
Il meccanismo che evita l’otturazione delle tubature
I capelli dispersi durante il lavaggio si combinano regolarmente con i residui di bagnoschiuma e sapone. Questo impasto si deposita lungo i condotti, rallentando il deflusso dell’acqua e causando ristagni visibili sul fondo del piatto doccia.

Posizionare un tappo consente di intercettare le ciocche alla radice del percorso idraulico, prima che si aggreghino ai sedimenti oleosi all’interno della colonna di scarico.
Modalità di impiego corretto
Per applicare questo rimedio, il tappo va inserito nell’apertura della piletta in modo tale da non sigillarla del tutto. L’acqua deve continuare a scorrere liberamente nello spazio rimanente mentre i capelli rimangono bloccati all’esterno.
Terminata la doccia, è sufficiente sollevare l’oggetto, sfilare i capelli accumulati gettandoli nei rifiuti indifferenziati e risciacquare la superficie con acqua corrente.


