Pensioni minime verso i 628,98 euro nel 2027: le nuove stime di rivalutazione al 2,8%

Pensioni minime verso i 628,98 euro nel 2027: le nuove stime di rivalutazione al 2,8%
Pensioni minime verso i 628,98 euro nel 2027: le nuove stime di rivalutazione al 2,8%

L’assegno base delle pensioni minime Inps potrebbe salire a 628,98 euro al mese a partire dal 2027. La proiezione poggia su un tasso stimato di perequazione pari al 2,8%, un ritmo di rivalutazione nettamente superiore a quello registrato nell’ultimo anno.

L’impatto della perequazione sugli importi

La rivalutazione automatica degli assegni pensionistici è direttamente legata alla variazione del costo della vita. Se l’indice dell’inflazione confermerà il valore del 2,8%, il trattamento minimo salirà di 17,13 euro al mese rispetto alla soglia odierna.

I conteggi attuali rimangono nell’alveo delle simulazioni previsionali. Il verdetto finale scatterà alla fine del 2026, momento in cui i dati consuntivi dei prezzi al consumo fisseranno il coefficiente definitivo di adeguamento per l’anno successivo.

Il confronto con l’adeguamento 2026

Nel 2026 il tasso di adeguamento si era attestato all’1,4%, determinando la quota minima corrente pari a 611,85 euro mensili.

La tabella definitiva dell’Inps per il 2027 verrà definita con il consueto decreto ministeriale autunnale, calibrato sul quadro macroeconomico certificato dall’Istat.

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