Perché i bambini olandesi sono i più felici al mondo: la lezione che parte dall’Italia

Bambini a scuola e modello educativo montessoriano
Il modello scolastico dei Paesi Bassi mette al centro il benessere emotivo e l'autonomia degli alunni.

I Paesi Bassi guidano costantemente la classifica generale dell’UNICEF sul benessere dei minori, un primato storico iniziato nel 2007 con la pubblicazione del report Report Card 7. Il segreto del successo non risiede in misteriose formule didattiche, bensì nell’applicazione capillare di un modello che mette al primo posto la salute mentale, la salute fisica e le competenze sociali dei più giovani, eliminando voti e compiti a casa fino a 12 anni.

Questo approccio al metodo educativo olandese era già stato raccontato nel 2017 all’interno del volume I bambini più felici del mondo. Il metodo olandese per un’educazione libera e senza ansie (BUR), firmato dalle autrici Rina Mae Acosta e Michele Hutchinson. Ciò che molti ignorano, tuttavia, riguarda l’origine pedagogica di questo assetto: le sue fondamenta teoriche provengono direttamente dalla tradizione pedagogica italiana.

Le radici italiane del modello scolastico nei Paesi Bassi

La fondatrice delle scuole montessoriane Maria Montessori in una classe di Londra
La fondatrice delle scuole montessoriane Maria Montessori in una classe di Londra

A chiarire il legame storico tra la penisola e l’istruzione fiamminga interviene Anna Granata, professoressa di Pedagogia all’Università di Milano-Bicocca. I Paesi Bassi rappresentano storicamente uno dei territori europei in cui il pensiero di Maria Montessori ha trovato il terreno più fertile, anche perché la celebre pedagogista vi ha trascorso gli ultimi anni della propria vita.

«Mentre in Italia le scuole montessoriane rappresentano oggi solo una piccola nicchia che copre per lo più i cicli dell’infanzia e della primaria, e contesti privati, in Olanda il modello montessoriano è entrato nell’intero sistema scolastico, fino alle superiori, diventando lo stile proprio della scuola olandese».

Gli investimenti pubblici olandesi hanno tradotto questa filosofia nella cura degli spazi fisici degli istituti. Seguendo l’assunto per cui la bellezza favorisce il benessere, le aule sono fornite di materiali progettati espressamente per incoraggiare la creatività, l’indipendenza e la naturale curiosità degli alunni.

Meno pressione su voti e compiti: il contrasto con i luoghi comuni

Una convinzione largamente radicata sostiene che l’assegnazione precoce di compiti a casa e giudizi numerici sviluppi senso del dovere e resilienza. L’esperienza didattica olandese dimostra l’esatto opposto: la totale assenza di pressione valutativa nei primi anni di studio favorisce un attaccamento positivo alla scuola.

Fino al compimento dei 12 anni d’età, gli allievi non ricevono votazioni numeriche né carichi di compiti pomeridiani. Le conferme della ricerca scientifica e delle neuroscienze convalidano quanto sostenuto dalle teorie montessoriane già un secolo fa: lo stress blocca i processi di apprendimento, mentre le emozioni positive e l’assenza di ansia da prestazione incentivano i risultati a lungo termine.

Elemento educativo Approccio nel modello olandese
Valutazione fino a 12 anni Assenza totale di voti numerici per favorire il piacere di imparare senza ansia da prestazione
Compiti a casa Nessun carico pomeridiano fino ai 12 anni, dando priorità al riposo e al tempo libero
Organizzazione spazi Edifici curati e arredi pensati per promuovere la libera scelta e l’autonomia dello studente
Educazione emotiva Materia trasversale costante inserita anche nei percorsi di formazione per i docenti

L’autonomia dei ragazzi dentro e fuori dalle aule

Female Primary Or Elementary School Teacher Reads Story To MultiCultural Class Seated In Classroom
Insegnante di scuola primaria legge una storia a una classe multiculturale

Un esempio emblematico dell’evoluzione didattica nei Paesi Bassi è costituito dalle scuole Agora. In queste strutture non esistono le classi tradizionali, le materie separate o gli orari rigidi: gli studenti definiscono percorsi individuali seguiti dai docenti in veste di guide, liberandosi dal vincolo dell’età anagrafica per raggiungere i propri traguardi.

L’indipendenza viene stimolata quotidianamente anche nella vita sociale all’esterno dell’edificio scolastico attraverso consuetudini ben consolidate:

Perché i bambini olandesi sono i più felici al mondo: la lezione che parte dall'Italia
  • Spostamenti quotidiani verso la scuola effettuati in bicicletta in piena autonomia;
  • Pomeriggi dedicati al gioco libero all’aria aperta insieme ai coetanei;
  • Affidamento precoce di piccole commissioni per sviluppare sicurezza nelle proprie capacità.

La centralità della sfera emotiva e delle relazioni

L’educazione all’affettività e la gestione delle emozioni non rappresentano un laboratorio isolato o una disciplina a sé stante, bensì un percorso trasversale che interessa ogni ambito della vita scolastica. La capacità di costruire relazioni sane fa parte integrante dei criteri formativi del personale docente, orientato ad accompagnare la maturazione globale dell’individuo.

A young family with two toddler children spending time outdoors by the river in summer.
Famiglia con due bambini piccoli trascorre del tempo all’aperto lungo il fiume

L’ultimo tassello coincide con la cooperazione tra scuola e famiglia. Gli orari e l’organizzazione della società olandese sono strutturati per preservare il tempo trascorso insieme tra genitori e figli, favorendo ritmi quotidiani privi di frenesia e confermando come la felicità dei più piccoli nasca dalla sinergia tra libertà personale e serenità domestica.

✨ Il benessere dei più giovani passa da spazi su misura, ascolto e fiducia nelle loro inclinazioni naturali.

💚 Riconoscere il valore dell’autonomia e alleggerire la pressione sui voti può trasformare il percorso di crescita in un’esperienza ricca di serenità.

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