Premio Pieve 2026: 8 diari in finale e 80 anni di Repubblica a Pieve Santo Stefano

Premio Pieve 2026: 8 diari in finale e 80 anni di Repubblica a Pieve Santo Stefano
Premio Pieve 2026: 8 diari in finale e 80 anni di Repubblica a Pieve Santo Stefano

Dal 17 al 20 settembre 2026, Pieve Santo Stefano ospita la 42ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino. L’appuntamento, intitolato La Repubblica nelle memorie (1946-2026), coincide con gli 80 anni dal referendum istituzionale e dalle prime elezioni a suffragio universale in Italia.

Archivio Diari Pieve
Archivio Diari Pieve

La manifestazione, presentata a Firenze nella sede della Regione Toscana, mette al centro le memorie personali che hanno incrociato i grandi snodi della storia collettiva. L’immagine guida ritrae un volto femminile accanto a una matita copiativa, richiamo diretto al voto del 2 giugno 1946.

Gli otto diari finalisti in gara

La giuria nazionale proclamerà il vincitore nella giornata conclusiva del 20 settembre. Otto memorie autobiografiche inedite competono per il titolo:

  • Olga Ajello, Saturnia (1941-1942, rotta da Addis Abeba a Pola);
  • Nicolò Augelli, Pagine bianche con fiori marci all’interno (2025-2026, provincia di Como);
  • Angela Coletta, Lidia (1940-1945, dalla Sicilia alla Resistenza lombarda);
  • Patrizia D’Alterio, Tricita (1958-2010, viaggio migratorio Colombia-Italia);
  • Placido Priscimone, Tutto vene recompenzato (1895-1946, dalla Sicilia al fronte nord-est);
  • Mario Barbieri, Una via che in principio credevo la buona (1897-1945, dal Veneto ai due conflitti mondiali);
  • Fernanda Capece Minutolo, Carissima bandiera (1946, dall’Italia post-referendaria all’esilio in Portogallo);
  • Nedal Cini Al Zyod, Clandestino. Una vita non prevista (1966-2025, dalla Giordania all’Italia).

La cerimonia finale, condotta da Guido Barbieri e Monica D’Onofrio con letture di Paola Roscioli e Mario Perrotta, andrà in onda in differita su Rai Radio3 il 22 settembre alle ore 20:45.

I testimoni: dalle Fosse Ardeatine al Lenzuolo di Clelia Marchi

Il direttore scientifico Camillo Brezzi coordina l’approfondimento cardine sugli 80 anni della nascita della Repubblica, con la partecipazione di Marco Damilano, Patrizia Gabrielli e Umberto Gentiloni Silveri.

Il cartellone include il ricordo di Orlando Orlandi Posti, martire trucidato alle Fosse Ardeatine. Brezzi, Walter Veltroni e il fotografo Luca Laureati approfondiscono inoltre l’opera monumentale creata da Mirko Basaldella per il sacrario romano, documentata nel volume edito da Forum.

Quarant’anni del Lenzuolo e storie di guerra

Pieve Santo Stefano celebra anche il quarantesimo anniversario dall’acquisizione del Lenzuolo di Clelia Marchi. La contadina mantovana trasformò una tela nuziale in un diario di vita; l’opera viene analizzata da Veltroni, Marino Sinibaldi, Lucia Tancredi, Fabio Zacchi e Luca Formenton, affiancati da laboratori e dalla mostra Lenzuola già abitate curata da Matilde Puleo.

Tre finalisti dell’edizione 2025 arrivano all’evento in veste di libri editi:

  • Storia di un caporale di Tito Zampa (Succedeoggi Libri, 2026), resoconto della prigionia e fuga nel Dodecaneso;
  • Dovunque la fisica fosse Fisica. Lettere 1948-1951 di Eduardo Renato Caianiello e Carla Persico (Il Mulino, 2026);
  • Mora mia, amore lontano (Terre di mezzo, 2026), carteggio bellico di Vittorio Binotto e Bernardina Casarin.

A queste pagine si affianca la riflessione su Mai tardi. Diario di un Alpino in Russia di Nuto Revelli, a ottant’anni dalla prima edizione, con la consegna ufficiale all’Archivio della copia digitale del manoscritto originale.

I premi speciali e il progetto DiMMi

Il Premio Tutino Giornalista va alla reporter Sara Manisera per le sue inchieste sulle disuguaglianze contemporanee, mentre l’attrice Lella Costa riceve il Premio Città del diario e porta in scena lo spettacolo La Fata. Il programma teatrale accoglie anche Gabriella Ghermandi con Regina di fiori e di perle e Donatella Allegro con Mai uno che si ricordi di loro, dedicato alla vicenda degli Internati Militari Italiani.

Il concorso DiMMi-Diari Multimediali Migranti registra 93 nuove testimonianze arrivate da 38 paesi e tradotte da 11 lingue, portando la raccolta archivistica dedicata oltre quota 800 testi. Tra le pubblicazioni spiccano l’antologia Dov’è la mia pace e la testimonianza digitale di Abdulkader Rufai, La vita non è una bella passeggiata.

Chiude il quadro audiovisivo il diario su pellicola 8 millimetri dell’italoamericano Spartaco Scarpellini, assieme al progetto urbano I muri parlano, che dissemina per le vie del borgo toscano codici QR legati alle registrazioni dei testimoni della distruzione del paese nel 1944.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *