La tensione tra Sigfrido Ranucci e Salvo Sottile non accenna a diminuire. Il giornalista alla guida di Report è intervenuto duramente sulla lite scoppiata tra il conduttore siciliano e due storici inviati della trasmissione d’inchiesta.
“Si è preso un ‘vaffa’ da un mio collega”, ha dichiarato Ranucci, spiegando che l’atteggiamento di Sottile è stato percepito come una provocazione diretta verso una redazione sotto pressione.
La lite nei corridoi di via Teulada
I fatti risalgono a giovedì 3 settembre negli studi Rai di via Teulada a Roma, in occasione della presentazione dei palinsesti. Salvo Sottile avrebbe incrociato gli inviati di Report Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni, accennando un saluto.
La reazione dei due giornalisti è stata immediata e furiosa. Secondo le testimonianze, sono volati insulti pesanti come “pezzo di m…”, “vai a fare in…” e l’accusa di essere un “venduto”.
Sottile ha respinto ogni accusa di provocazione: “Non ho fatto nulla, ho solo salutato. Chiedere a qualcuno come sta è diventata una provocazione? Sono tranquillissimo, sono entrato per una conferenza stampa e ho salutato una persona che conosco”.
Il post diffuso da Sigfrido Ranucci sui canali social in difesa della sua redazione.
L’affondo di Ranucci a Parma
Ranucci ha blindato i suoi collaboratori sui social, rivendicando la compattezza del gruppo di lavoro: “La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega di fronte all’arroganza di chi si sente protetto dal potere”.
A margine dell’evento “Invito all’ascolto” a Parma, intervistato da Luca Sommi, il conduttore di Report ha rincarato la dose: “Per due mesi ha scritto e riportato articoli offensivi nei miei confronti, molti dei quali falsi, senza che l’azienda dicesse nulla”.
Ranucci ha poi motivato la reazione dei suoi inviati: “Si è avvicinato chiedendo ‘come va?’ a una redazione che si sente costantemente sotto attacco. Ho visto la solidarietà immediata di Fratelli d’Italia a Sottile, mentre a me nessuno l’ha data durante mesi di insulti”.
La reazione della politica e il caso in Vigilanza
Sull’episodio di via Teulada è intervenuto Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e componente della Commissione di Vigilanza Rai, annunciando un’interrogazione parlamentare formale.
Gasparri ha definito inaccettabile l’accaduto negli spazi del servizio pubblico: “Sottile è stato bersaglio di una contestazione aggressiva solo per aver espresso dissenso verso Ranucci. In una democrazia non esistono santoni intoccabili né eretici da punire”.


