I volumi scultorei degli anni Sessanta riprendono spazio tra i trend di bellezza. Conosciuto per la sua struttura a cono che richiama la forma di un alveare, il beehive torna protagonista delle tendenze capelli dell’autunno 2026, reinterpretato sui red carpet e nelle uscite pubbliche delle celebrità.
La tecnica classica si basa su una cotonatura decisa delle ciocche superiori, poi modellate e fissate con lacca per ottenere una sommità bombata e ariosa.
Dall’invenzione del 1960 al mito di Amy Winehouse
La creazione del beehive risale al 1960, ideata dall’hairstylist statunitense Margaret Vinci Heldt. La pettinatura nacque per offrire un’alternativa verticale e d’impatto alle linee piatte e composte del decennio precedente.
Il successo fu immediato sia nel mondo della musica che nel cinema internazionale. Artiste come Dusty Springfield e Ronnie Spector delle Ronettes trasformarono questo volume nel proprio tratto distintivo.

Dusty Springfield, 1966.
Ronnie Spector, 1964.
Sul grande schermo, Audrey Hepburn ne consacrò l’eleganza formale nella pellicola Colazione da Tiffany (1961), mentre in Europa Brigitte Bardot rese iconiche le versioni più spettinate e sensuali. Negli anni Duemila è stata la cantante Amy Winehouse a riproporlo in una variante monumentale e ribelle.
Audrey Hepburn, 1961.
Amy Winehouse, 2007.
Le regole per portare il beehive oggi
La versione moderna dell’acconciatura alleggerisce le rigidità del passato. Il look contemporaneo consente di calibrare l’altezza a seconda dell’occasione, passando da strutture scenografiche a rialzi minimi posizionati sulla nuca.
Varianti e accessori per lo styling
Il beehive attuale si abbina a lunghezze sciolte, mezze code o chignon morbidi. L’effetto finale privilegia finiture naturali rispetto alla laccatura compatta degli anni Sessanta, spesso completato da accessori come fasce o cerchietti sottili.
Zendaya con acconciatura beehive e cerchietto.
Lily Allen con styling voluminoso rétro.
Gigi Hadid con raccolto alto d’ispirazione Sixties.
Sienna Spiro con chioma cotonata e volumi verticali.
Dua Lipa con interpretazione contemporanea del beehive.










