I danni riportati dal Rogers Stadium dopo l’ondata di maltempo a Toronto.
Una violenta tempesta ha provocato gravi cedimenti strutturali al Rogers Stadium di Toronto. La Città di Toronto ha notificato a Live Nation Canada un ordine formale di ripristino per edificio insicuro.
L’ispezione municipale nell’impianto all’aperto da 50.000 posti, situato sui terreni dell’ex aeroporto di Downsview a North York, ha confermato danni estesi. Il provvedimento arriva a ridosso del concerto sold out degli AC/DC fissato per il 16 settembre, al momento non ancora cancellato o riprogrammato.
Crolli sulle tribune nord e container ribaltati dal vento
Le immagini aeree mostrano intere sezioni delle gradinate blu accartocciate e parzialmente collassate. Il forte vento ha sradicato coperture e deformato le impalcature metalliche destinate ad accogliere il pubblico.
I verbali tecnici del comune segnalano il collasso della struttura nord dello stadio, sedute divelte e telai portanti deformati. Le raffiche hanno ribaltato postazioni di osservazione, tensostrutture e pesanti container navali presenti nell’area.
L’amministrazione locale ha chiarito che il dislocamento di questi elementi metallici genera un’instabilità diffusa e rappresenta una minaccia diretta per la pubblica sicurezza.
L’ordinanza delle autorità municipali
Il provvedimento impone a Live Nation di recintare l’area con effetto immediato, affidare una perizia a un ingegnere strutturista abilitato e completare i lavori di riparazione necessari.
James Pasternak, consigliere municipale per York Centre, ha espresso forti perplessità sui tempi di recupero. «Lo stadio ha ceduto sotto una grande tempesta: resta da capire se riusciranno a ricostruirlo in tempo per garantire la totale sicurezza», ha dichiarato l’esponente politico locale, precisando che gli AC/DC potrebbero non essere in grado di suonare quest’anno.
Corsa contro il tempo per la data del 16 settembre
Live Nation Canada ha confermato che l’evento meteorologico non ha causato feriti, pur registrando «danni significativi». I tecnici della società stanno quantificando l’impatto economico e strutturale del disastro.
Tra i 50.000 possessori del biglietto prevale l’incertezza. Miguel Avila, 61 anni, residente a Toronto e in possesso di un posto in tribuna per la serata, ha scelto di non chiedere subito il rimborso.
«Seguo gli AC/DC da quando ero adolescente e siamo tutti disposti ad aspettare una nuova data se dovranno ricostruire lo stadio», ha spiegato Avila, sottolineando come l’episodio apra comunque interrogativi pesanti sulla qualità e la tenuta delle strutture temporanee utilizzate per il polo concerti.


