San Francesco, Arezzo celebra la propria speciale relazione con il Patrono d’Italia
Arezzo si prepara a commemorare l’ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026. La città toscana, profondamente legata alla vita del Patrono d’Italia, ospita una rassegna espositiva di livello internazionale e valorizza la propria rete di itinerari spirituali.
La mostra: l’iconografia francescana attraverso i secoli
L’esposizione intitolata “L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento” si terrà dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. Il percorso espositivo si dividerà tra la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea in piazza San Francesco e l’ex Chiesa di Sant’Ignazio in via Giosuè Carducci.
Il progetto raccoglie dipinti, miniature, sculture e vetrate che documentano l’evoluzione della figura del Santo nell’arte toscana e nazionale. La selezione presenta maestri come Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea Della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro da Cortona, Annibale Carracci e Guercino.
I prestiti dalle grandi istituzioni museali
Il percorso comprende oltre 60 tra opere d’arte e documenti storici. Accanto ai capolavori del territorio figurano prestiti concessi da prestigiose collezioni italiane ed estere, tra cui la National Gallery di Londra, l’Art Museum di Worcester, il Lindenau-Museum di Altenburg, la Pinacoteca Vaticana, le Gallerie degli Uffizi e la Galleria Borghese di Roma.

La mostra è curata da Cristina Acidini, affiancata da un comitato scientifico guidato da Carlo Sisi e composto da Sandro Bellesi, Stefano Casciu, Liletta Fornasari e Angelo Tartuferi. L’organizzazione vede la collaborazione tra il Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze, Fondazione Guido D’Arezzo, la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e la Direzione regionale Musei nazionali Toscana.
I Cammini di Francesco nelle valli aretine
Oltre alle opere d’arte, il territorio mette al centro i Cammini di Francesco, i sentieri che collegano la provincia di Arezzo con Assisi. Questi percorsi ripercorrono le tappe in cui il Poverello trovò accoglienza ed eresse luoghi di preghiera.
Gli itinerari possono essere affrontati a piedi, in bicicletta o a cavallo lungo tragitti modulabili per lunghezza e dislivello. I percorsi permettono di attraversare boschi, pievi e santuari che conservano testimonianze dirette del passaggio del Santo.


