Piazze e parchi trasformati in palestre: i numeri dell’edizione 2026
Duecento città coinvolte lungo tutta la penisola e una stima che supera i 700 mila partecipanti. Sono queste le cifre della settima edizione dello Sportcity Day, presentata ufficialmente nella cornice del Senato della Repubblica.
L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre. Dalle 10 del mattino fino al tramonto, spazi urbani, parchi e piazze pubbliche diventeranno aree attrezzate per consentire l’accesso libero e gratuito a molteplici discipline motorie.
Cittadini di ogni fascia d’età saranno affiancati da tecnici qualificati, atleti e rappresentanti delle associazioni sportive locali, con lo scopo di promuovere la prevenzione e il benessere psicofisico.
Dalle origini del 2021 alla Repubblica del Movimento
Il progetto promosso dalla Fondazione Sportcity ha registrato una crescita esponenziale nel corso degli anni. Nato nel 2021 con l’adesione iniziale di soli 17 Comuni, l’evento si è affermato come un punto di riferimento per la rigenerazione urbana e l’attività fisica diffusa.
L’iniziativa porta avanti il modello culturale ribattezzato come la “Repubblica del Movimento”, una rete fondata sulla lotta alla sedentarietà e sulla cooperazione tra amministrazioni locali, volontari e operatori del settore.
La cultura del movimento al centro delle città
«Lo Sportcity Day è diventato un appuntamento fisso per la cultura del movimento. Fare sport fa bene e rende cittadini migliori», ha sottolineato Fabio Pagliara, Presidente di Fondazione Sportcity.
«È soltanto l’inizio di ciò che ci aspetta durante l’anno, con una serie di iniziative e di attività che facciano sì che lo sport ci sia ogni giorno dell’anno», ha aggiunto Pagliara durante la conferenza a Palazzo Madama.
Alla conferenza è intervenuto anche Juri Morico, presidente nazionale di Opes, evidenziando il ruolo degli enti promozionali: «Siamo tutti quanti coprotagonisti di questo progetto, con l’obiettivo di aumentare e garantire il benessere fisico delle persone. Vogliamo riempire le nostre città di attività e promuovere la cultura del movimento. Opes si mette a disposizione con i suoi tesserati e le sue realtà sui territori per far sì che il valore dello sport sia accessibile a tutti».
Sport e aree protette: il progetto “Natura e Movimento”
Tra le novità confermate per il 2026 figura il rinnovo di “Natura e Movimento”, programma sviluppato a stretto contatto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
L’obiettivo è estendere la pratica sportiva all’interno di parchi nazionali, riserve e aree marine protette, coniugando l’attività motoria alla tutela degli ecosistemi naturali.
«La penetrazione dello sport nella società passa attraverso queste iniziative», ha dichiarato Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente. «Natura e movimento significa attività sportiva nelle aree protette, che sono un contesto centrale nella biodiversità e stiamo facendo di tutto per considerarle non solo più cattedrali nel deserto, ma luoghi per fare attività».
La rete istituzionale a supporto della manifestazione
La manifestazione del 20 settembre si avvale del supporto operativo e istituzionale di diversi organismi di primo piano nel panorama italiano:
- Osservatorio Permanente sullo Sport
- Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)
- Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)
- Sport e Salute
- Comitato Italiano Paralimpico (CIP)
La sinergia tra enti di promozione, federazioni e istituzioni pubbliche punta a sancire il diritto all’attività fisica come elemento strutturale di salute pubblica e inclusione sociale su scala nazionale.

