Svolta Tesla, addio alla catena di montaggio dopo 100 anni: ecco come nasce il Cybercab (e la sfida a Ford)

Svolta Tesla, addio alla catena di montaggio dopo 100 anni: ecco come nasce il Cybercab (e la sfida a Ford)
Svolta Tesla, addio alla catena di montaggio dopo 100 anni: ecco come nasce il Cybercab (e la sfida a Ford)

La tradizionale catena di montaggio automobilistica, rimasta pressoché identica per oltre un secolo dall’introduzione della Ford Model T, si avvia verso una trasformazione radicale. Con la presentazione del sistema produttivo del nuovo Cybercab, Tesla ha mostrato per la prima volta l’applicazione su scala industriale del proprio approccio “Unboxed”.

Le immagini diffuse tramite l’account ufficiale Robotaxi sulla piattaforma X illustrano un processo che abbandona definitivamente la classica scocca centrale trascinata lungo un unico nastro.

Il metodo Unboxed: l’assemblaggio a moduli paralleli

L’architettura produttiva adottata per la vettura autonoma a due porte si basa su linee di montaggio parallele e indipendenti. Nello specifico, il vano batteria, il modulo anteriore e la sezione posteriore prendono forma in contemporanea.

Tesla Cybercab — Tesla ha introdotto il Cybercab senza volante e pedali nel servizio commerciale
Tesla Cybercab introdotto nel servizio commerciale senza volante e pedali.

Soltanto nella fase terminale del ciclo le tre sezioni principali vengono unite tra loro, momento in cui i robot applicano fiancate, tetto e portiere. Secondo le dichiarazioni dell’azienda, questo schema costruttivo dimezza la lunghezza complessiva della linea, incrementando i volumi senza richiedere l’espansione dei capannoni industriali.

Il ruolo chiave delle gigapress

La fattibilità del sistema poggia sull’utilizzo esteso delle gigapress, gli impianti di pressofusione capaci di stampare macro-componenti metallici in un’unica operazione. Questa tecnologia azzera la necessità di saldare centinaia di piccoli elementi in lamiera, ottimizzando tempi e costi.

La risposta di Ford e la corsa sui tempi industriali

Il cambio di paradigma coinvolge direttamente anche i costruttori storici. Ford ha infatti sviluppato il sistema Universal EV Production System, progettato per la produzione del futuro pickup elettrico Fathom.

La soluzione di Detroit prevede una suddivisione analoga in tre tronconi distinti (frontale, centrale e posteriore) da assemblare in parallelo prima del ricongiungimento finale. Nonostante l’affinità concettuale, il fattore discriminante risiede nel cronoprogramma industriale.

Mentre Tesla ha confermato l’avvio della produzione di massa del Cybercab, le consegne dei primi modelli Ford Fathom inizieranno non prima del prossimo anno, delineando un significativo scarto temporale nell’applicazione di questo standard industriale.

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