Lavorare su turni notturni, rientrare all’alba o forzare costantemente il corpo a dormire a orari irregolari non genera soltanto affaticamento. Uno studio pubblicato sulla rivista …
Lavorare di notte costringe il corpo ad agire in contrasto con il naturale ciclo luce-buio. Questa inversione oraria impatta su metabolismo, equilibrio ormonale e salute oculare, favorendo stanchezza cronica e disordini metabolici. Riconoscere le sfide biologiche dei turnisti offre strumenti concreti per gestire il recupero e limitare lo stress a lungo termine.