Tempesta solare in corso: l’aurora boreale pronta a illuminare fino a 20 Stati tra allerta G1 e G2

Tempesta solare in corso: l'aurora boreale pronta a illuminare fino a 20 Stati tra allerta G1 e G2
Tempesta solare in corso: l'aurora boreale pronta a illuminare fino a 20 Stati tra allerta G1 e G2

I recenti spettacoli celesti che hanno tinto i cieli di North Dakota, Canada e Islanda sono stati generati da tempeste geomagnetiche scatenate dall’interazione tra particelle solari cariche e i gas dell’atmosfera terrestre. Le previsioni indicano che una nuova fase di attività solare potrebbe riservare ulteriori avvistamenti, anche se gli osservatori dovranno monitorare l’evoluzione con pazienza.

Northern Lights: Visual treat likely for 20 US states tonight; here
Spettacolo dell’aurora boreale nei cieli settentrionali.

Un flusso di particelle atteso nella notte di mercoledì ha subito ritardi o potrebbe essere transitato vicino alla Terra senza produrre effetti marcati, secondo quanto riportato dalla giornalista Valerie Mesa per People. Una tempesta geomagnetica minore di livello G1 resta comunque possibile, mentre un evento di classe G2 non è escluso qualora il materiale coronale ancora in viaggio nello spazio dovesse intercettare il campo magnetico terrestre.

Il quadro generale permane instabile a causa della possibile fusione di più espulsioni di massa coronale (CME) in un unico fronte d’urto. Ciononostante, il Met Office britannico ha stimato come bassa la probabilità di un impatto diretto e consistente con il nostro pianeta.

Le aree dove l’aurora boreale è più probabile

Se l’attività solare dovesse intensificarsi dopo il tramonto, la fascia settentrionale degli Stati Uniti e l’Alaska risulterebbero le zone più favorite sotto l’effetto di una tempesta G1.

La fascia di visibilità potenziale include territori in North Dakota, Minnesota, Montana, Washington, Wisconsin, Michigan, Maine, Vermont, New Hampshire e South Dakota.

L’eventualità di un’estensione verso sud con tempesta G2

Uno scenario con tempesta geomagnetica di classe G2 spingerebbe l’ovale aurorale a latitudini inferiori. In questa circostanza, porzioni di Oregon, Wyoming, Nebraska, Iowa, Illinois, Indiana, Ohio, Pennsylvania e New York potrebbero teoricamente scorgere i bagliori nel cielo.

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) specifica tuttavia che si tratta di ipotesi probabilistiche e non di avvistamenti garantiti. Data l’intensità contenuta dei disturbi geomagnetici previsti, l’agenzia suggerisce di verificare in tempo reale le mappe previsionali a breve termine prima di spostarsi.

Come ottimizzare l’osservazione e scattare foto

I bagliori iniziali dell’aurora si presentano spesso deboli e difficili da distinguere a occhio nudo, rendendo essenziale la ricerca di cieli privi di inquinamento luminoso. L’intensità del fenomeno può mutare repentinamente, passando da un chiarore diffuso a nastri e onde verdi ben delineate.

Il monitoraggio in tempo reale incrementa sensibilmente le probabilità di successo. Le previsioni a 30 minuti diffuse dalla NOAA, unite alle applicazioni dedicate al meteo spaziale che rilevano velocità del vento solare e oscillazioni magnetiche, consentono di individuare le finestre temporali più favorevoli.

Per registrare l’evento con lo smartphone è raccomandato attivare la modalità notturna o impostare scatti a lunga esposizione tramite la modalità professionale manuale. L’utilizzo di un treppiede o di una base stabile si rivela determinante per prevenire il micromosso e garantire la nitidezza delle deboli scie luminose.

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