Trovano 598 monete d’oro e gioielli in una lattina: il tesoro da 284.000 euro nei monti Krkonoše

Antiche monete d'oro e gioielli ritrovati nei boschi
Il bottino composto da quasi seicento monete d'oro e manufatti preziosi rinvenuto nei boschi cechi.

Una camminata tra i boschi dei monti Krkonoše, nella Repubblica Ceca, si è trasformata in una delle scoperte più rilevanti degli ultimi anni. Due escursionisti hanno notato una lattina di alluminio infilata tra le fessure di un vecchio muro di pietra nel sottobosco.

All’interno del contenitore erano custodite 598 monete d’oro, suddivise con cura in undici colonne e avvolte singolarmente in panni scuri. A un solo metro di distanza è riemersa una seconda scatola in ferro piena di preziosi: 16 portasigarette d’oro, dieci bracciali, un pettine, un portacipria, una catena con chiave e una borsa in maglia d’argento.

La stima economica e la ricompensa per gli escursionisti

Le prime perizie numismatiche e archeologiche fissano il valore complessivo del tesoro a circa 330.000 dollari, pari a oltre 284.300 euro. La cifra potrebbe salire dopo le verifiche dell’Ufficio di Saggio Ceco, impegnato ad analizzare la purezza metallica degli oggetti non monetari.

Le analisi determineranno anche gli interventi di restauro necessari per preservare i reperti. Dalla valutazione finale dipenderà l’entità del premio destinato a chi ha effettuato la segnalazione: la normativa locale assegna a chi scopre beni di questo tipo una ricompensa fino al 10% del valore, una somma che in questo caso sfiora i 28.400 euro.

Origine e datazione dei reperti

Le monete coprono un arco temporale che va dal 1808 al 1915. Gli esperti hanno riscontrato che circa la metà dei pezzi proviene dall’area balcanica, mentre il resto è di conio francese. Risultano invece del tutto assenti monete dell’Europa centrale, comprese quelle tedesche, un dato insolito per un’area situata lungo una storica fascia di confine tra popolazioni ceche e germaniche.

Trovano 598 monete d'oro e gioielli in una lattina: il tesoro da 284.000 euro nei monti Krkonoše

I marchi degli anni Venti e Trenta

Diversi esemplari austro-ungarici mostrano contromarche impresse in Serbia o in Bosnia tra gli anni Venti e Trenta del Novecento. Questo dettaglio dimostra che il tesoro è stato nascosto decenni dopo la data impressa sulla moneta più recente.

Le ipotesi storiche sulla sepoltura

La ragione precisa dell’occultamento rimane ancora senza conferme ufficiali. Gli studiosi valutano tre scenari principali: le persecuzioni e le deportazioni operate contro le popolazioni ceche ed ebraiche durante l’occupazione nazista, l’espulsione forzata dei residenti tedeschi al termine del secondo conflitto mondiale o i tentativi di salvare i patrimoni privati prima della riforma monetaria comunista del 1953.

Petr Grulich, direttore del Museo della Boemia Orientale, raccomanda cautela prima di attribuire con certezza l’oro a famiglie ceche, tedesche o ebree. L’intera catena montuosa dei Krkonoše ha visto nel corso del Novecento lo spopolamento di numerose fattorie e piccoli insediamenti: a circa nove chilometri dal luogo del ritrovamento, una decina di anni fa, erano già riemersi 2.700 denari d’argento risalenti al XII secolo.

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